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Gennaio 2017

CHE GIOIA IN CASA CONAD PER LA QUALIFICAZIONE ALLA SECONDA FASE

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DA UNA PARTE CI SI GODE L’ACCESSO ALLA POULE PROMOZIONE, DALL’ALTRA PERO’ E’ FORTE LA VOGLIA DI RISCATTO PER IL KO DI SPOLETO

COACH DALL’OLIO: “L’ACCESSO ALLA SECONDA FASE E’ IL FRUTTO RACCOLTO PER CIO’ DI BUONO CHE ABBIAMO SEMINATO PRIMA. SIAMO CONTENTI, MA VOGLIO CHE CONTRO GROTTAZZOLINA DIMOSTRIAMO PRIMA DI TUTTO A NOI STESSI CHE NON SIAMO QUELLI DI SPOLETO E CHE CI QUALIFICHIAMO PER MERITI NOSTRI E NON PER LA CALCOLATRICE. VOGLIAMO ESSERE LA MINA VAGANTE PER I PLAYOFF”

IL PATRON SANTINI: “SIAMO CONTENTI E COL ROSTER AL COMPLETO POSSIAMO FRONTEGGIARE TUTTI. ANCHE SE L’ULTIMA GARA CONTA POCO, VORREI CHE VENISSE TANTA GENTE AL PALABIGI PER DARE IL GIUSTO TRIBUTO A QUESTA SQUADRA. CE LO MERITIAMO TUTTI” 

Il patron Azzio Santini e il coach Pupo Dall’Olio, due grandi artefici dell’accesso alla Poule Promozione

La sconfitta più bella. Il viaggio di ritorno da Spoleto per i ragazzi della Conad, nonostante il ko per 3-0 contro la capolista umbra, è stato comunque allegro. I risultati dagli altri campi, in particolare la sconfitta di Brescia, ha regalato la matematica certezza al Volley Tricolore di accedere alla seconda fase nel girone poule promozione per giocarsi i playoff.
C’è gioia, ma allo stesso tempo comunque rabbia per come sia maturato il risultato: sebbene la Monini è risaputo sia una squadra forte e che dunque non si trovi al primo posto per caso, la Conad doveva e poteva fare di più. Anche se le attenuanti sono molteplici: l’infortunio di Dolfo che comunque dovrebbe tornare disponibile contro Grottazzolina (5 febbraio al PalaBigi), le condizioni non ancora al top di Suljagic e l’infortunio a gara in corso di Cargioli (ieri è andato al pronto soccorso per un controllo, ma sta bene e non è nulla di grave: si è trattato solo di un lieve mancamento, a cui comunque seguiranno altri accertamenti medici).

Coach Pupo Dall’Olio però sa bene – data la sua grande esperienza di carriera sia a livello di allenatore sia a livello di giocatore – che nonostante l’accesso alla poule promozione, bisogna analizzare la sconfitta e ripartire. Perché se si vuole continuare a sognare, ci sono tante squadre forti quanto Spoleto. Inoltre, da gran signore qual è, condivide i meriti per il traguardo anche con James Costi, l’allenatore che ha iniziato la stagione alla guida, e Paolo Zambolin, suo attuale vice, che ha guidato in modo ottimale la squadra per diverse partite prima che arrivasse Dall’Olio.
“Il fatto che ci siamo qualificati con una giornata d’anticipo ci soddisfa – dice il trainer – e ci rende orgoglio oltre che gioiosi. E significa che è stato raccolto quanto seminato di buono prima e intendo da inizio stagione, non solo dalla mia gestione. Quella di Spoleto è una sconfitta dolce, ma devo dire che comunque deve farci rabbia. Possiamo avere mille alibi, assenze, infortuni e una formazione inedita presentata, aggiunta al fatto che la Monini è fortissima e lo ha dimostrato non solo contro di noi, ma quello che abbiamo messo in campo è troppo poco. Quindi voglio che contro Grottazzolina dimostriamo a noi stessi, ma anche a chi è rimasto fuori dalla seconda fase, che non siamo quelli visti ieri. E che non passiamo solo per una questione di calcolatrice. Pretendo dunque la vittoria e che giochiamo come sappiamo. Ora abbiamo una settimana importante, è vero che non avremo la tensione della partita dato che giocheremo tra 14 giorni, ma i carichi di lavoro saranno importanti perché dopo non avremo più pause e dobbiamo immagazzinare energie per affrontare al meglio il finale di stagione. Playoff? Oltre a Spoleto del nostro girone, parlando dell’altro vedo squadre come Siena, Tuscania, ma anche la Bcc Castellana Grotte e i Lupi Santa Croce che hanno preso gente come Vermiglio e Dennis. Vorrei che le affrontassimo con la testa di una mina vagante. Vorremmo essere gli outsider. Senza presunzione, ma neanche chinando la testa o sentendoci inferiori a queste squadre costruite per vincere”.

Non può che essere soddisfatto il patron Azzio Santini che col suo club ha raggiunto per la terza volta consecutiva l’accesso alla seconda fase, giocandosi i playoff con le migliori di Serie A2.
“Ci siamo anche quest’anno e siamo contenti – dice il vice presidente esecutivo del Volley Tricolore – Speriamo che Dall’Olio ci porti a fare anche meglio dell’anno scorso. Ora inizia una sorta di altro campionato e credo che il livello sia equilibrato. Non c’è molta differenza tra le squadre. Noi se fossimo al completo, potremmo dare filo da torcere a tutti. Se Suljagic rientra al top, possiamo dire la nostra e giocarcela. La gara con Spoleto poteva essere tranquillamente come un playoff, ma se una delle due squadre ha delle assenze, avete visto come il gap aumenti. Avevamo in campo praticamente tutti classe ’94 e l’esperienza in questi casi si fa sentire. Quindi ora dobbiamo sfruttare queste due settimane per recuperare tutti quanti e presentarci al meglio in modo da poter fronteggiare tutti. Noi grande realtà reggiana? Sì e vorrei che il 5 febbraio alla gara contro Grottazzolina al PalaBigi, seppur sia inutile ai fini della classifica, venga tante gente. Questi ragazzi e questo club merita un tributo per ciò che ha fatto e che sta facendo”.

Anche il direttore sportivo Giorgio Barbareschi si gode la qualificazione, ma vuol tenere tutti sulla corda dopo la brutta sconfitta di Spoleto: “La qualificazione alla seconda fase è l’unica buona notizia di una giornata altrimenti negativa. A Spoleta è stata una partita molto brutta, non in linea con le nostre ultime uscite, sia a livello tecnico sia a livello di approccio. Ormai è andata, speriamo di non riproporre più prestazioni di questo tipo. Ma dobbiamo sottolineare il risultato di aver raggiunto una qualificazione importante, merito di tutto il lavoro fatto dal primo giorno di allenamento ad oggi. Archiviamo dunque questa fase di campionato e possiamo cominciare a lavorare in prospettiva per la fase playoff in cui non vogliamo accontentarci, ma anzi vorremmo fosse un trampolino di lancio per nuovi obiettivi e orizzonti. Questa squadra ha le potenzialità per arrivare lontano, abbiamo fatto il primo passo, ma c’è ancora parecchia strada da fare”.

E la squadra stessa non ci sta a questa sconfitta, nonostante sia stata indolore. E così come sottolinea Luca Beccaro, contro Grottazzolina cercheranno la vittoria.
“Sono stati più i meriti dell’avversario che i demeriti nostri. Anche se siamo incappati in un’altra giornata no come contro Cantù. Ora dobbiamo liberare la mente, goderci la qualificazione ai playoff, ma ci teniamo a vincere lo stesso – anche se non conta nulla – la partita contro Grottazzolina al PalaBigi tra due settimane”.

Gli fa eco Andrea Miselli che in vista dei playoff invita i suoi a cambiare approccio, dato che nella seconda fase le squadre da affrontare saranno forti quanto Spoleto: “Spoleto non è capolista per caso, noi purtroppo siamo andati in Umbria un po’ scoraggiati forse anche per l’infortunio subito da Dolfo che per noi è molto importante, ma non deve essere un alibi. Abbiamo avuto un atteggiamento remissivo e nelle difficoltà non ci siamo uniti per uscirne”.

NONOSTANTE LA SCONFITTA, CONAD AI PLAYOFF!

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SCONFITTA DOLCE A SPOLETO: LA CONAD PUO’ LO STESSO FESTEGGIARE PER L’ACCESSO MATEMATICO ALLA POULE PROMOZIONE PER CONTENDERSI
I PLAYOFF CON LE MIGLIORI DI SERIE A2 

Una sconfitta dolce. La Conad cade a Spoleto nella 17a giornata di campionato di Serie A2 UnipolSai nonché penultima di regular season, sul parquet della regina Monini, che si è confermata la più forte, ma grazie al ko di Brescia contro Castellana Grotte, la truppa di coach Pupo Dall’Olio centra la qualificazione aritmetica, con una giornata d’anticipo, alla poule promozione e andrà a contendersi i playoff per la SuperLega.
Dal punto di vista della partita non c’è molto da dire, perché il Volley Tricolore (privo di Dolfo infortunato e con Cargioli che ha avuto qualche problema a gara in corso) non è mai stato in partita, non riuscendo a superare mai i 20 punti in ogni set, uscendo sconfitta dalla terra umbra in poco più di un’ora sotto i colpi dell’ex Bertoli e Morelli, top scorer per Spoleto.
Ma a questo punto poco importa, perché la prossima partita del 5 febbraio (domenica prossima pausa per la Coppa Italia di Lega) al PalaBigi contro Grottazzolina, sarà inutile ai fini della classifica. Infatti, seppur nella peggiore delle ipotesi, Brescia vincesse col massimo bottino e Reggio perdesse 3-0, nonostante la parità di punti e numero di vittorie, il quoziente set sarebbe comunque in favore della Conad.

La partita. Nella bolgia di Spoleto – con una tifoseria scatenata – la Conad apre l’incontro mandando al servizio Miselli ma è Matteo Bertoli, vecchia conoscenza del Volley Tricolore, a concludere l’azione. La formazione di casa conduce il set per 6-2 e coach Dall’Olio chiama il primo timeout, il gioco riprende ma è ancora la squadra di Spoleto che si impone ed allunga portandosi a +6. Provvedi chiede il videocheck su presunto tocco a muro di Miselli ma la verifica dà ragione ai reggiani che si prendono il punto. Primo tempo di Cargioli che mette a segno l’ottavo punto per i giallorossi ed accorcia le distanze dall’agguerrito formazione della Monini. Il regista della Conad, Pietro Soli trova l’ace e costringe gli avversari al timeout; segue subito un attacco vincente di Bevilacqua che porta il punteggio sul 17-15 ed avvicina i reggiani ai padroni di casa. Cambio nelle file ospiti, sale Norbedo per Cargioli sul 21-17. Bertoli alla battuta per Spoleto sul primo set ball, ed è la squadra di casa che conclude il primo set per 25-18.

Secondo set che comincia equilibrato: 3-3. La Monini Spoleto si fa valere ed allunga a +4, coach Dall’Olio chiama tempo nel tentativo di interrompere la serie negativa e mette in campo Rossatti al posto del capitano della Conad, Giulio Silva, ma gli avversari mantengono la concentrazione e si mantengono alla guida dell’incontro per 11-6. Spoleto guadagna un vantaggio di 10 lunghezze, davvero difficilissimo da colmare. Torna in campo Silva che prova a portare con se un po’ di lucidità ma la distanza sembra davvero incolmabile, Spoleto guadagna il setball e Monopoli va in battuta sul 24-11; prima possibilità annullata per un errore in battuta ma la chiusura non tarda ad arrivare ed i gialloblu chiudono il secondo set per 25-12.

Il gioco riprende, Spoleto conquista subito un vantaggio importante e sale a 7-2. Miselli insiste e la mette giù, i reggiani non demordono e portano a casa un punto. Doppio cambio per Reggio Emilia, entrano Beccaro e Rossatti per Soli e Kody. La formazione di Spoleto infila un punto dietro l’altro e si allontana sul 12-4. Capitan Silva si fa valere, attacca di potenza e porta a casa un punto ma gli avversari sono lontani ed il vantaggio di 11 punti si fa sentire. Sul 18-7 tornano in campo Soli e Kody, ed è proprio il palleggiatore del Volley Tricolore che va in battuta ma il punto è dei gialloblu. Ammonito coach Dall’Olio per proteste. I ragazzi di Reggio faticano a stare in partita e Spoleto raggiunge presto il match ball sul 24-11. Kody porta in casa giallorosso un ace ma Mariano segna il punto della chiusura per 25-12 e Spoleto vince l’incontro per 3-0.

Il tabellino

MONINI MARCONI SPOLETO 3
CONAD VOLLEY TRICOLORE REGGIO EMILIA 0
(25-18, 25-12, 25-12)

SPOLETO: Morelli 16, Bargi 9, Mariano 9, Garofalo, Zamagni 9, Monopoli 1, Bertoli 11. Libero: Romiti. Non Entrati: Festi, Vanini, Iaccarino, Marta (L), Joventino, Segoni. Allenatore: Provvedi.
REGGIO EMILIA: Suljagic, Norbedo 1, Miselli 7, Soli 2, Cargioli 1, Beccaro, Bevilacqua 2, Kody 11, Rossatti, Silva 3, Scaltriti. Libero: Morgese. Non Entrato: Dolfo. Allenatore: Dall’Olio.
Arbitri: Moratti e Scarfò.
Note: Durata set: 0.26, 0.24, 0.22 totale: 1.12h. Spoleto: ace 6, errori battuta 13, muri 9, errori avversari 20. Reggio Emilia ace 2, errori battuta 7 , muri 8, errori avversari 15.

CONAD, A SPOLETO PER IL PASSO DECISIVO VERSO I PLAYOFF

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IL GIUDICE DA’ RAGIONE ALLA CONAD: CONFERMATO IL 3-1 SU CIVITA CASTELLANA

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RESPINTO IL RICORSO DI CIVITA CASTELLANA CHE CHIEDEVA LA RIPETIZIONE DELLA GARA E L’ANNULLAMENTO DEL RISULTATO 
IL GIUDICE SPORTIVO HA OMOLOGATO IL 3-1 PER IL VOLLEY TRICOLORE – CHE NON HAI MAI AVUTO DUBBI SULLA DECISIONE – CHE MANTIENE COSI’ CIO’ CHE AVEVA LEGITTIMAMENTE GUADAGNATO SUL CAMPO 

La foto “vittoriosa” sul campo contro Civita Castellana

Seppur la società Volley Tricolore sia stata sempre tranquilla nel merito, convinta che il risultato sarebbe stato omologato così come maturato sul campo, ora non ci sono più dubbi. Il giudice sportivo ha respinto il ricorso della società Civita Castellana – che chiedeva l’annullamento e la conseguente ripetizione della gara dell’8 gennaio 2017 valida per la 12a giornata di campionato di Serie A2 UnipolSai, nonché 6a di ritorno, giocata a Montefiascone e terminata 1-3 per la Conad Reggio Emilia – omologando di fatto il risultato.
La classifica dunque non cambia e ci teniamo quello che ci siamo guadagnati legittimamente sul campo.

Ecco il comunicato integrale della Legavolley:

Il Giudice Sportivo Nazionale, letta l’istanza ex art.23 Regolamento Giurisdizionale, ritualmente proposta, esaminati gli atti ufficiali di gara, l’integrazione del rapporto arbitrale:

La società Ceramica Globo Civita Castellana proponeva istanza avverso l’omologa della gara in epigrafe per contestare la conclusione di un’azione di gioco nel corso del 2° set, punteggio 13:13, conclusasi con l’attribuzione di un punto a favore della società Conad Reggio Emilia, intendendo in tal modo appurare se si fosse verificata l’ipotesi di cui al punto n°4 del Regolamento Video Check (se cioè si fosse verificato il tocco della palla da parte di un giocatore avversario a muro (versione della società istante) o meno (versione del direttore di gara). Iniziata la procedura e verificatesi alcune incomprensioni sull’utilizzo del simbolo di riferimento, fatto notare dal 2° arbitro perché non corrispondente alla richiesta verbale e chiarito quindi che il contenuto della stessa non era tra quelli contemplati dal Regolamento in vigore, veniva respinta ed assegnato un ritardo di gioco,

L’esame del rapporto arbitrale, adeguatamente integrato dal supplemento, costituisce, come noto, la fonte primaria di prova e ad esso occorre fare principalmente riferimento ai fini della decisione. Il suo esame permette di evidenziare che tale incomprensione tra il 2° arbitro e l’allenatore della società istante sia imputabile a quest’ultimo che non ha formulato adeguatamente la richiesta verbale mediante l’utilizzo del corrispondente simbolo. Trattasi di un simbolismo di natura sostanziale finalizzato da un lato a garantire la massima trasparenza ed obiettività delle decisioni arbitrali nonché la fluidità e speditezza delle gare, evitandosi in tal modo anche dannose lungaggini dialettiche. La pur apprezzabile difesa della Società Ceramica Globo Civita Castellana non riesce a superare lo sbarramento costituito dalla tassatività di tale vincolismo. Il Regolamento che disciplina l’uso del Video Check contiene norme rigorose non sottoponibili alla discrezionalità, alle osservazioni od enunciazioni interpretative anche estensive, da parte degli arbitri, allenatori ecc. Le norme, così come stabilito dall’art.5, punti 1/4 del Regolamento, devono essere semplicemente applicate, dovendo sussistere solo una precisa corrispondenza tra la richiesta e la simbologia. Questo Giudice ritiene altresì doveroso osservare che onde garantire la massima speditezza delle gare, a mente dell’art.3 del Regolamento, il Video Check deve essere richiesto entro sette secondi dal termine dell’azione. Trattasi di un termine necessariamente perentorio, secondo la ratio ispiratrice, per garantire la massima scorrevolezza delle gare, dovendosi dare per scontata la chiarezza e la definitività della richiesta. Ineccepibile appare quindi la decisione del 2° arbitro di respingere la richiesta della Società Ceramica Globo Civita Castellana, per la persistente inosservanza delle regole. Altro elemento ostativo all’accoglimento dell’istanza si rinviene nell’art.17 del Regolamento, il quale stabilisce senza alcun dubbio interpretativo, che sulle decisioni arbitrali derivanti dalle procedure e dall’utilizzo del Video Check non sono ammesse istanze avverso il risultato della gara. A tale proposito appare pacifico che la procedura debba considerarsi iniziata con la formulazione, attraverso l’uso del simbolo anche se errato, della richiesta del Video Check, per poi terminare con il provvedimento dell’ufficiale di gara. Pur meritevole del massimo apprezzamento anche per i richiami giurisprudenziali di cui si farà tesoro, ma che non sembrano a questo Giudice utili o utilizzabili ai fini del decidere, le suesposte deduzioni non consentono di accogliere l’istanza. P.Q.M.

DELIBERA
– di respingere l’istanza della società Ceramica Globo Civita Castellana ex art.3-5 (1,2,3,4) e 17 del Regolamento Video Check;
– di omologare la gara Ceramica Globo Civita Castellana – Conad Reggio Emilia con il risultato conseguito sul campo.

IL RECORD DI KODY NELLA STORIA. “MISTER 40 PUNTI” SI RACCONTA: DAL BASKET AI SUOI 1,76 D’ALTEZZA A 15 ANNI, FINO AL CANTO E ALLA MODA

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E ORA CHIAMATELO “MISTER 40 PUNTI”: KODY NELLA TOP CINQUE DEI MIGLIORI BOMBER DEL CAMPIONATO ITALIANO E TRA I MIGLIORI OPPOSTI DELLA SERIE A2, CIFRE ALLA MANO…

IL CAMERUNENSE SI RACCONTA: “GIOCAVO A BASKET E A 15 ANNI ERO ALTO 1,76… POI HO PROVATO CON LA PALLAVOLO. MA SONO BRAVO ANCHE A TENNIS. I MIEI IDOLI SONO DJOKOVIC E NGAPETH. DEDICO QUESTA PRESTAZIONE ALLA MIA FAMIGLIA E ALLA MIA SQUADRA SENZA LA QUALE NON SAREI MAI RIUSCITO A FARE QUEI PUNTI. DOMENICA A SPOLETO? SONO FORTI, MA CI PROVEREMO. CON QUESTA CONAD POSSIAMO ARRIVARE IN ALTO” 

E sono 40! Kody assieme al suo procuratore Marco Mancino a fine partita domenica scorsa

Ha aperto la gara, ha trascinato i suoi compagni a colpi di schiacciate che sembravano saette scagliate al suolo e poi l’ha chiusa col punto del 15-9. La partita perfetta contro Mondovì domenica scorsa è quella di Arthur Kody, il numero 10 della Conad quello che portano sulle spalle i fuoriclasse. Così come le sue cifre, in particolare quello sul referto di fine gara: 40 punti da sogno. Da stropicciarsi gli occhi. Roba da non credere. E non ci credeva nemmeno lui a fine match, che nemmeno sapeva quale fosse il record o quanti ne avesse fatti. E ci crediamo… Abbiamo perso il conto anche noi.

Arthur Kody, classe ’91, di record ne ha fatti segnare fin dal suo arrivo, nella stagione 2014-2015. Primo giocatore camerunense del campionato italiano, competizione di cui è il più alto coi suoi 213 centimetri d’altezza. Il suo talento si è visto fin da subito. La sua simpatia, la sua voglia di imparare, la sua estrosità e la sua umiltà hanno fatto il resto. Fino a farlo diventare un asso del Volley Tricolore e assoluto beniamino della tifoseria in queste tre stagioni in maglia giallorossa. Un sorriso per tutti. E i soprannomi si sprecano: da “Gigante Buono” a “Black Mamba” che richiama quello di Kobe (il suo cognome è lungo uguale ed è quasi assonante) Bryant – dato che anche Kody da piccolo giocava a basket e la sua sberla quando schiaccia è paragonabile al “morso” del campione dei Lakers – oppure King Arthur. Scegliete voi quale più vi piace. Un’alchimia meravigliosa quella che si è creata con Reggio. Kody è un vero e proprio personaggio e di lui si sono accorti tutti: dal video del “siluro galattico” celebrato dalla Legavolley nella scorsa stagione mostrando una schiacciata pazzesca contro Vibo Valentia, fino agli shooting fotografici da modello per arrivare alle esibizioni canterine: Kody ha una gran voce e si diverte a postare i suoi video su Facebook con l’applicazione di Smule, dove duetta con star della musica, coi like che piovono a palate…

E i record continuano. Perché i 40 punti di domenica scorsa hanno posizionato Kody nella storia del club reggiano e d’Italia. Miglior prestazione individuale nella stagione in Serie A2 (ma anche in SuperLega nessuno ha segnato tanto finora nel 2016-2017). E 5° bomber assoluto di sempre da quando è stato introdotto il Rally Point System.
Davanti a lui ci sono Josè Matheus doppio primatista (45 e 43 punti nel 2000-2001 con la maglia della Telephonica Volley Gioia del Colle in A2), poi Giulio Sabbi (42 punti con l’Exprivia Molfetta in A1) e Jansen De Souza Martins Wallace (41 punti con la maglia dei Lupi Santa Croce nel 2003-2004). E poi c’è Kody. Che ha eguagliato anche un altro reggiano come Sandro Fabbiani, ma anche altri top player come Joel Monteiro, Simon Hirsch, Mladen Majdak e Alessandro Fei. 

Una battuta in salto del Black Mamba della Conad

Kody è tra i migliori opposti della Serie A2. E cifre alla mano, virtualmente potrebbe essere il numero uno. Davanti a lui ci sono Hoogendorn (Bergamo) con 366 punti in 16 gare e 70 set disputati; poi Argenta (Potenza Picena) con 354 punti in 16 gare e 66 set. E al terzo posto Banderò di Civita Castellana con 351 punti in 16 gare e 56 set. Kody invece ne ha segnati 342, ma di partite rispetto a loro ne ha giocate una in meno e ha disputato molti meno set: 56. Insomma, è lecito pensare visto il rendimento e la media, che con qualche set in più giocato, il “re” sarebbe lui. Domenica scorsa alla fine del match con Mondovì non sapeva affatto di aver fatto registrare questo record. Era fermo ai suoi 36 personali messi a segno contro Brescia la scorsa stagione: bottino però che non servì ad evitare il ko al tie-break. Stavolta invece contro i piemontesi sono serviti eccome…

Kody, ma ti sei reso conto di quello che hai fatto?
“No, mentre giocavo pensavo solo ad essere concentrato. Mi rendevo conto che ne stavo facendo tanti, ma non sapevo quanti. Poi quando è finita ho saputo dei 40 punti… Ma non sapevo neppure del record dei 45, non guardo tanto a queste cose. Però certo è una bella sensazione, non mi era mai capitato nemmeno in Camerun di segnare così tanto. Me la son goduta, ma per come sono io dopo il match ho pensato a tutti quegli aspetti che avrei potuto fare meglio in partita. Ho voglia di imparare, non di fare record…”.
Però come hai detto tu, bisogna anche godersi i successi. A chi vuoi dedicare questi 40 punti?
“In primis ai miei genitori e alla mia famiglia. Hanno sempre creduto in me e mi hanno insegnato i valori della vita. Anche se hanno sempre messo la scuola davanti, sullo sport mi hanno sempre spinto e dato grande fiducia. Poi voglio anche dedicare questi 40 punti alla mia squadra, senza di loro non sarei mai riuscito a farli. E infine un pensiero va anche ai tifosi che ci sostengono sempre”.
Ti saresti mai aspettato prima di venire in Italia di fare questa carriera?
“Ci speravo e lo sognavo. Ma non sono venuto con la presunzione di spaccare tutto. Il mio primo pensiero è sempre quello di imparare”.
Ti ricordi com’è nata la possibilità di venire a Reggio?
“Certo. Ero con la nazionale in Slovenia a disputare le qualificazioni per i mondiali 2014 in Polonia. Ho incontrato il procuratore Marco Mancini con cui ho siglato un accordo e mi ha portato a Reggio. Devo tanto a lui…”.
Tu però in Camerun prima di approcciarti al volley, giocavi a basket… 

Kody assieme a Federico Rossatti con un vestito tipico del Camerun

“Sì è vero. Ho giocato a pallacanestro dai 15 ai 17 anni. Ma ero alto solo 1,76 all’epoca. Poi a 18 anni mi sono alzato a 1,94… Però il basket in Camerun ha una grande tradizione, tanti giocatori sono andati anche in Nba ed è difficile sfondare. Così ho provato con la pallavolo e direi che sta andando bene dai…”.
Qual è il tuo idolo sportivo di sempre?
“Da piccolo giocavo anche a tennis e me la cavo tuttora. D’estate gioco spesso con Dolfo, ovviamente lo batto ma non diciamolo forte sennò si arrabbia… (ride). Quindi il mio idolo è sempre stato Djokovic. Nonostante sia fortissimo, non è arrogante e resta sempre umile. E anche io sono così. Poi se parlo di pallavolo dico Ngapeth. Quando ho potuto sono andato a vederlo a Modena e ho avuto anche la fortuna di conoscerlo, di parlarci e di apprezzarlo come persona”.
E poi ti diletti anche con moda e canto…
“Sì, mi piace sempre cantare e ascoltare musica. Sto imparando anche a suonare il pianoforte (un retroscena rimasto impresso a tutti è Kody che si mette a suonare il pianoforte nella hall dell’albergo nel ritiro playoff nella scorsa stagione a Monterotondo per il match con Civita Castellana), e tra poco ricomincerò i corsi. Per la moda, ho fatto qualche shooting fotografico in Francia, poi ho sfilato in Camerun, ma in Italia ancora no. Sto cercando di mettermi in mostra e di avere qualche contatto, anche se il tempo libero giocando è poco”.
Domenica si va a Spoleto contro la prima in classifica. Dove può arrivare questa Conad?
“Spoleto sappiamo che è fortissima. Però non voglio ne essere presuntuoso dicendo che possiamo batterli, ma neppure essere falso modesto dicendo che non ce la faremo. Dico che se giochiamo come facciamo di solito e come sappiamo, abbiamo buone possibilità quantomeno di strappare qualche punto. E penso che questa Conad possa arrivare molto lontano”.
E tu dove vuoi arrivare?
“Più in alto che posso. Col Volley Tricolore e con la mia nazionale. A settembre avremo la Coppa d’Africa e dopo la delusione per non esserci qualificati o alle Olimpiadi, vogliamo riscattarci”.

CHE EUFORIA IN CASA CONAD, MA NON BISOGNA MOLLARE LA PRESA

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MAGIC MOMENT DELLA CONAD, MORALE A MILLE E FASE PROMOZIONE NEL MIRINO. COACH DALL’OLIO SODDISFATTO : “DUE PUNTI GUADAGNATI PER COME SI ERA MESSA ERA DIFFICILE ANCHE FARNE UNO… MONDOVI’ E’ LA SQUADRA PIU’ FORTE CHE ABBIAMO AFFRONTATO FINORA, PER QUESTO VALE DOPPIO”
KODY: “CONTENTO DEL MIO RECORD, MERITO DI TUTTI. SIAMO STATI BRAVI A NON LASCIARCI TRAVOLGERE SUL 2-1 PER LORO. POSSIAMO ANDARE LONTANO SE CONTINUIAMO COSI’”
DOLFO: “GODIAMOCELA, POI SOTTO CON SPOLETO. SONO FORTI, MA NON ABBIAMO PAURA DI NESSUNO”

Terzo posto mantenuto a +1 da Bergamo e Civita Castellana, col secondo posto nel mirino (Mondovì è a +2) e una battaglia contro la regina Spoleto domenica prossima a casa degli umbri che può portare all’accesso della seconda fase con vista panoramica sui playoff.
È il magic moment della Conad che si gode un lunedì da favola dopo la spettacolare vittoria al tie-break nel lunch match di ieri al PalaBigi. L’invito è quello di godersi il successo oggi, ma poi da domani si penserà alla prossima importante partita, quando mancano solo due gare al termine della regular season.

Se la partita era cominciata bene sull’1-0, al terzo set invece si era messa in salita con Mondovì a rimontare sul 2-1. Per questo coach Pupo Dall’Olio non può che essere soddisfatto del successo: “Questi sono sicuramente due punti guadagnati, non penso affatto al bottino pieno. Per come si era messa la partita era difficile anche pensare di farne uno. Abbiamo vinto contro una squadra forte, quella che mi ha stupito di più da quando sono arrivato. Tatticamente, tra quelle affrontate, è quella che ha giocato meglio sia a muro sia in battuta e questi aspetti li abbiamo patiti molto. Il nostro merito è stato quello di restare aggrappati al match. Alcune cose che ci vengono meglio solitamente hanno funzionato poco, come muro e difesa. Abbiamo giocato bene in attacco e con la battuta flottante li messi in difficoltà e ci ha permesso inoltre di leggere meglio il loro gioco. Playoff? Gran calcoli non ne faccio, ma di certo questi punti sono molto importanti. Domenica andremo a Spoleto e ci aspetta una gara difficilissima. Gli umbri sono i primi della classe e non a caso. Poi riceveremo Grottazzolina nell’ultima di campionato e serviranno ora due prove di maturità con lucida freddezza.

Mattatore del match è stato sicuramente l’opposto Kody che ha siglato la bellezza di 40 punti: “Sono contento di aver fatto registrare questo mio record personale e ringrazio tutti quanti. Per noi questa è una vittoria meritata, siamo partiti con un po’ di pressione e di paura, ma siamo stati bravi a non farci travolgere. Io ho cercato di rimanere sereno e di trascinare la squadra, ce l’ho fatta, anzi ce l’abbiamo fatta. Se prendiamo fiducia e se giochiamo senza paura, punto a punto, possiamo giocarcela con tutte le squadre e andare lontani. Abbiamo giovani che hanno fame e tanta grinta, questo è importante per lo spirito con cui affrontare le partite”.

Una certezza lo è sempre Ludovico Dolfo che ha messo a referto 16 punti: “Forse questa è la miglior prova di carattere della stagione perché viene in un momento molto importante. L’abbiamo vinta con grande tenacia, sapevamo che fosse una partita da affrontare così, perché avevamo di fronte una squadra forte e difficile da affrontare, inoltre a mezzogiorno non è mai facile giocare. Il morale è a mille, ora festeggiamo e ce la godiamo, poi cominceremo a lavorare in vista di Spoleto. Sarà una battaglia, loro sono molto forti però non abbiamo paura di nulla. Vogliamo i playoff a tutti i costi e siamo pronti”.

SPETTACOLO AL PALABIGI: UNA CONAD E UN KODY MOSTRUOSO BATTONO MONDOVI’ AL TIE-BREAK

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CONAD STRATOSFERICA: RIMONTA E BATTE MONDOVI’ AL TIE-BREAK NEL MEZZOGIORNO DI FUOCO AL PALABIGI GRAZIE AI 40 PUNTI MOSTRUOSI DI UN KODY DA RECORD. TERZO POSTO CONSOLIDATO E PLAYOFF ALL’ORIZZONTE, MA MANCA ANCORA UN PASSO… 

La festa a fine partita tra giocatori, staff e qualche tifoso imbucato…

Avevamo previsto un mezzogiorno di fuoco e così è stato al PalaBigi. La Conad vince al tie-break in rimonta una partita spettacolare – grazie anche ad uno splendido tifo sia dei tifosi reggiani sia della calda e simpatica torcida ospite – contro la seconda della classe Mondovì nell’antipasto della 14a giornata di Serie A2 UnipolSai, nonché terzultima della regular season e guadagna due punti d’oro in ottica playoff – col terzo posto consolidato – per la cui qualificazione manca ancora un passo. Una vittoria di carattere e di grande grinta da parte della truppa di coach Pupo Dall’Olio contro la squadra piemontese, tra le più forti e organizzate del campionato. Reggio era partita subito avanti, ma poi Mondovì ha ribaltato tutto grazie ad una grande disciplina tattica che ha fatto pesare poco l’assenza di Paoletti, suo miglior uomo. Poi però quando Kody gioca così non ce n’è per nessuno: una prova monstre quella del Black Mamba camerunense della Conad che mette a referto la bellezza di 40 punti e che trascina il Volley Tricolore al trionfo. Domenica si va a casa della capolista Spoleto per la penultima di campionato. I playoff si vedono all’orizzonte, ma manca ancora un passo. 

L’opposto camerunense Kody è stato semplicemente mostruoso siglando 40 punti

La partita. L’incontro si apre con Mondovì in vantaggio per 0-3, ma dopo una situazione in cui la Conad è costretta sempre a rincorrere a distanza di -2 rispondendo punto a punto, ecco il recupero e lo strappo decisivo: Miselli alla battuta, Cargioli alza e Kody conclude l’azione portando la formazione di casa in vantaggio per 14-12. E da qui comincia la prova pazzesca di Kody: ace e la Conad si ritrova ad allungare sul +5. Mondovì ricorre al timeout tentando di interrompere la serie positiva, torna Kody in battuta, primo tempo di Cargioli ed altro punto conquistato per Reggio Emilia. Mondovì si rifà sotto e coach Dall’Olio per tenere i suoi sulla corda chiama il timeout. Così, al ritorno in campo i piemontesi sbagliano, Reggio guadagna punto e cambio palla. Dolfo poi conquista il primo setball per 24-19 e Kody chiude il primo set per il Volley Tricolore con un punteggio di 25-20: 1-0.

Il secondo set inizia sul filo dell’equilibrio (2-2), ma Mondovì allunga subito sul +2. Kody picchia sul muro e si prende il punto del 7-11. Mondovì doppia la squadra di casa con un punteggio di 7-14. Dall’Olio prova a cambiare qualcosa: dentro Bevilacqua per Dolfo e Rossatti per Silva. Soli serve Kody che racimola punti e sul 10-16 va alla battuta. Primo tempo di Cargioli che porta a casa un altro punto prezioso. Il vantaggio di Mondovì si riduce a +4, Scaltriti in battuta ma Mondovì conclude l’azione. La Conad si avvicina come un falco rapace e sul 19-21 Barisciani chiede il timeout. Cortellazzi va al servizio per la formazione ospite e Bolla segna il punto del 21-23. Setball per Mondovì che con un muro vincente chiude il set per 21-25: 1-1. 

Ora per i playoff manca “tanto così…” sembra dire coach Pupo Dall’Olio ai suoi

Il terzo set si apre con un ace di Dolfo, ma Mondovì non si fa intimorire e sale subito a +2. Con il punteggio sul 3-7 i reggiani ricorrono al timeout: il gioco riprende e Mondovì segna ancora. Torna in campo Silva che va al servizio e Dolfo segna (6-8). Punto di Miselli ma il gap rimane invariato. Picco al servizio, palla out e punto per il Volley Tricolore. Gli ospiti allungano e segnano il punto dell’11-15. Primo tempo di Cargioli, i reggiani ingranano e si portamo a -1 con Silva al servizio fino ad arrivare sul punteggio di parità. Soli alza e Kody la chiude sui tre metri! Primo tempo anche per Andrea Miselli ma Mondovì si fa valere e riguadagna il vantaggio di due punti. Timeout per la Conad sul 20-22, le squadre tornano in campo ed è punto ancora di Kody. Terzo set combattuto ma sul finale la spunta la squadra ospite che vince il set per 22-25 e ribalta la situazione: 1-2.

Il quarto set è bilanciato in apertura, le squadre viaggiano punto a punto, con il muro di Cargioli è il Volley Tricolore a portarsi in vantaggio per 7-5. Mondovì insegue a distanza ravvicinata, pipe di Dolfo con la Conad tenta l’allungo e sul 15-11 costringe gli avversari a ricorrere al timeout. Poi ecco l’ace di Riccardo Scaltriti che segna il punto del +5! I biancoblu si rifanno sotto, non vogliono cedere e si portano a due lunghezze dai ragazzi di coach Dall’Olio. Ma Kody rimette le cose in chiaro e sigla il 21-18. Capitan Silva guadagna il setball e così il Volley Tricolore chiude sul 25-2 e guadagna il tie-break: 2-2.

Ci si gioca tutto nel quinto set di fuoco. Mondovì parte subito fortissimo sullo 0-3. La Conad però non è intenzionata a mollare e Cargioli segna con un potente attacco vincente e infonde il coraggio di ribaltare la situazione e volgerla a proprio favore sul 7-4. Kody è sempre più in trance agonistica e gasa i suoi portandoli all’11-7. Dolfo aggiunge un altro tassello al mosaico fino a guadagnare il primo match-ball che però viene annullato da un attacco di Picco. Coach Dall’Olio chiama il timeout per allentare la tensione in campo, le squadre riprendono il gioco e Kody – ancora lui – chiude il set per 15-9 per il suo 40esimo punto personale. Reggio vince così 3-2 una partita mozzafiato.

Il tabellino

CONAD VOLLEY TRICOLORE REGGIO EMILIA 3
VBC MONDOVI’ 2
(25-20; 21-25; 22-25; 25-20; 15-9)

REGGIO: Dolfo 16, Miselli 5, Kody 40, Silva 2, Cargioli 9, Soli 1, Beccaro, Scaltriti 1, Bevilacqua, Rossatti 2, Suljagic. Libero: Morgese. Allenatore: Dall’Olio
MONDOVI’: Menardo 6, Picco 10, Cortellazzi 4, Manassero 10, Parusso 9, Bolla 33, Cattaneo. Libero: Prandi. Non entrati: Turco, Paoletti, Miola, Perla, Garelli. Allenatore: Barisciani
Arbitri: Rolla e Oranelli
Note: Durata set 26’, 26’, 26’, 25’, 18’ totale 2h 01’. Reggio Emilia: 3 ace, 15 errori battuta, 12 muri, 27 errori avversari. Mondovì: 8 ace, 16 errori battuta, 8 muri, 27 errori avversari

CHE MEZZOGIORNO DI FUOCO AL PALABIGI: CONAD ALL’ASSALTO DI MONDOVI’

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DOMANI ALTRO MEZZOGIORNO DI FUOCO: AL PALABIGI ALLE 12 ARRIVA MONDOVI’ PER UNO SCONTRO MOZZAFIATO D’ALTA QUOTA. LA CONAD TERZA IN CLASSIFICA ALL’ASSALTO DELLA VICE CAPOLISTA MONDOVI’ CHE VUOLE “VENDICARSI” PER IL KO DELL’ANDATA. LA MISSIONE E’ IPOTECARE I PLAYOFF

SCALTRITI CARICA E CHIAMA A RACCOLTA I TIFOSI: “GARA FONDAMENTALE, MA NON DOBBIAMO METTERCI PRESSIONE ADDOSSO, ANZI DOBBIAMO ESSERE UN PIZZICO IGNORANTI E INCONSAPEVOLI. SI GIOCA A MEZZOGIORNO? GENTE, PORTATEVI I TORTELLI IN TRIBUNA E GODETEVI LO SPETTACOLO…” 

Riccardo Scaltriti suona la carica

Uno scontro d’alta quota in un altro mezzogiorno di fuoco. È la frase perfetta per presentare il match di domani al PalaBigi (ore 12), dove la Conad terza in classifica, affronta la seconda della graduatoria Mondovì nella 16a giornata di campionato di Serie A2 UnipolSai, nonché terzultima della regular season. Dopo la vittoria per 3-1 contro Civita Castellana domenica scorsa sempre a mezzogiorno in quel di Montefiascone – nonostante il risultato sia sub judice per il ricorso presentato da parte della squadra a causa di un videocheck non concesso dall’arbitro a metà secondo set – il Volley Tricolore con grande serenità è concentrato solo sul match di domani che è fondamentale per la corsa playoff. Forse la partita più importante della stagione, perché in caso di vittoria, il passaggio al girone per giocarsi la promozione in SuperLega sarebbe quasi ipotecato.

La squadra piemontese si sta rivelando, forse anche un po’ a sorpresa, una delle squadre migliori del campionato a cui finora è davanti solo il rullo compressore Spoleto. Il Volley Tricolore potrebbe agganciarlo quest’oggi ma solo se farà bottino pieno con 3 punti. Ma un passo falso metterebbe tutto nuovamente in discussione. Con Cantù (7a in classifica) ormai tagliata fuori, sono sei le squadre che si giocano cinque posti. E dietro alla Conad sono agguerrite Bergamo e Brescia a -1 (26 punti entrambe) e poi Civita Castellana a -2 che per ora sarebbe il club virtualmente fuori dai playoff. I precedenti in A2 tra i due team sono solamente tre e la bilancia pende per la Conad che si è spartito la posta in palio nei due confronti nella scorsa stagione col club piemontese, mentre a fare la differenza per ora nel complessivo è stata la vittoria all’andata dei reggiani in trasferta per 3-1.

Mondovì però è una squadra tostissima ed è tra quelle che ha un rendimento maggiore in trasferta (5 vittorie) proprio come la Conad che invece in casa latita dal punto di vista dei risultati. E questo è un altro aspetto a cui si dovrà prestare attenzione. I piemontesi stanno raccogliendo i frutti di una programmazione lunga nel tempo: ha un gruppo storico, tutto italiano, che è insieme da anni, dall’esperto e bravo palleggiatore classe ’85 Emiliano Cortellazzi fino al potente centrale classe ’87 Michele Parusso che può contare sui suoi 197 centimetri. Per arrivare poi ai temibili martelli Davide Manassero (classe ’79) e alla fresca esplosività di Michael Menardo, classe ‘90. A questi hanno inserito Matteo Paoletti in organico, un giocatore esperto in grado di mettere a terra punti su punti. Inoltre si è trovato un libero interessante come Max Prandi, che sta facendo bene. Insomma, ci vorrà una grande prova di forza per il Volley Tricolore. 

Il palleggiatore Pietro Soli è pronto a guidare la squadra

La squadra però è carichissima e nonostante sia consapevole che si tratti di un match vitale, con la freschezza della gioventù che contraddistingue la rosa, cerca di viverla più con entusiasmo che con pressione. Come spiega proprio Riccardo Scaltriti: “Sarà una partita tosta e fondamentale. Loro sono agguerriti e avranno il dente avvelenato per la sconfitta all’andata. Sarà comunque una bella partita, sono convinto che il pubblico del PalaBigi si divertirà. È la gara più importante della stagione? Non sminuiamo quella che abbiamo vinto a Civita, siamo concentrati e motivati ad affrontare questa gara. Coach Dall’Olio ci sta tenendo sulla corda e ci ha ricordato in settimana la sconfitta con Cantù di due settimane fa: siamo infatti nell’ottica di giocare questa gara come fosse una finale, ma dall’altro lato ci vuole anche un pizzico di mancanza di consapevolezza e di ignoranza che non fa male. Non dobbiamo porci eccessive pressioni addosso, ma dobbiamo entrare in campo con la giusta mentalità. Non ci sono santi che tengono, è il momento di maturare. Lo abbiamo fatto fino a gennaio, ma a parole è facile, ora bisogna dimostrarlo coi fatti. Tutte le gare sono importanti, ma dovremmo anche vedere come si mettono le altre partite. Possiamo dire che questa è la più importante per il nostro percorso di crescita e potremmo mettere un punto saldo. Appello ai tifosi visto l’orario “infausto”? Portatevi qualche tortello da casa in tribuna, credo che ve lo fanno passare all’ingresso…”.

Gli fa eco anche il palleggiatore Pietro Soli: “Match fondamentale? Mah, questo girone come abbiamo visto è molto equilibrato e fino all’ultima giornata non si può dire l’ultima parola. Certo è una gara importante e dovremo fare il massimo per portare a casa più punti possibili. In casa facciamo più fatica? Sarà anche questo un aspetto decisivo certo. Speriamo di invertire la tendenza, magari anche il cambio d’orario ci darà la spinta. Mondovì è una squadra forte, hanno tutti giocatori esperti e talentuosi. Il coach però sa come affrontarli tatticamente e siamo pronti alla battaglia”.

NOTA DELLA SOCIETA’

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CIVITA CASTELLANA PRESENTA RICORSO AL GIUDICE SPORTIVO PER CHIEDERE L’ANNULLAMENTO E LA RIPETIZIONE DELLA GARA DI DOMENICA SCORSA VINTA 3-1 DALLA CONAD REGGIO EMILIA

LA NOTA DELLA SOCIETA’: “APPRENDIAMO CON SORPRESA IL RECLAMO, PENSIAMO NON CI SIANO GLI ESTREMI PER UN PROVVEDIMENTO CHE SAREBBE CLAMOROSO, VISTI ANCHE NUMEROSI PRECEDENTI DEL GENERE, MAI PRESI IN CONSIDERAZIONE. CI PARE ESAGERATO ATTRIBUIRE A UN POSSIBILE ERRORE A META’ DEL SECONDO SET, LA SCONFITTA DI ULTERIORI DUE SET. SIAMO TRANQUILLI E PENSIAMO A PREPARARE LA PARTITA CONTRO MONDOVI’, CERCANDO DI VINCERE ANCHE QUESTA SUL CAMPO” 

La squadra festeggia sul campo la vittoria a Montefiascone per 3-1 contro Civita Castellana

Apprendiamo dal sito di Legavolley – nella newsletter legata ai provvedimenti disciplinari e alle decisioni del giudice sportivo – che la società Asd Volley Civita Castellana ha presentato ricorso per la gara di domenica scorsa 8 gennaio disputata a Montefiascone, vinta dal Conad Volley Tricolore Reggio Emilia per 3-1, chiedendo contestazione del risultato e ripetizione della partita per un video-check non concesso dall’arbitro. Il risultato di fatto ora è sub-judice e non ancora omologato, in attesa di un verdetto del giudice che sta esaminando il ricorso.

I fatti contestati. Sul risultato parziale di 13-12 per Civita nel secondo set, Banderò, opposto brasiliano di Civita Castellana, effettua un colpo di tacco: la palla viene giudicata dagli arbitri sul nastro e viene fischiato il quarto tocco, quindi punto assegnato a Reggio Emilia. La panchina di Civita però ha chiesto il video-check sostenendo la tesi del tocco a muro del centrale della Conad, Andrea Miselli e quindi il mani-out. Ma gli arbitri non hanno concesso la verifica video perché hanno valutato che la palla non avesse nemmeno oltrepassato il nastro, ritenendola dunque inutile.

La nota della società. “Abbiamo appreso con sorpresa il ricorso di Civita Castellana – dice il direttore sportivo Giorgio Barbareschi – Pensiamo che non ci siano gli estremi per un ricorso. Il video-check è uno strumento nuovo per la Serie A2 ed è normale che possano nascere delle incomprensioni o che dia spazio a diverse interpretazioni, data anche la normativa non perfetta in materia. Ci sembra però alquanto esagerato, leggendo le motivazioni inserite nel ricorso – ed eccessivo far risalire ‘la colpa’ di tre set persi a un singolo episodio, per quanto possa essere un errore, verificatosi nel secondo set. Tuttavia, siamo tranquilli. Anche in passato ci sono stati ricorsi di questo tipo, ma non sono mai stati presi in considerazione provvedimenti così estremi come la ripetizione della partita. Dunque, con grande serenità, andiamo avanti a preparare la partita contro Mondovì, consapevoli di aver vinto con merito, sul campo, il match contro una squadra forte come Civita Castellana. Ora noi pensiamo solo alla gara di domenica prossima contro il club piemontese contro cui proveremo a vincere ancora. Sempre sul campo”.

VITTORIA GODUTA, MA ORA SOTTO CON MONDOVI’

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CHE BALZO IN CLASSIFICA: LA CONAD SI REGALA IL 3° POSTO SOLITARIO. DOMENICA ARRIVA MONDOVI’ PER TENTARE L’ASSALTO AL SUO 2° POSTO
MA INTANTO LA SQUADRA SI GODE L’IMPRESA CONTRO CIVITA CASTELLANA
DALL’OLIO: “GRANDE VITTORIA, MA NON DOBBIAMO DIMENTICARE IL KO CONTRO CANTU’. DOBBIAMO LIMARE QUALCHE SCIOCCHEZZA, MA FACCIO UN APPLAUSO AI RAGAZZI”
MISELLI: “SUCCESSO INASPETTATO, MA PER QUESTO ANCORA PIU’ BELLO”
ROSSATTI: “ABBIAMO PORTATO A CASA UNA PARTITONA, SONO DAVVERO CONTENTO. RINGRAZIO IL COACH PER LA FIDUCIA CONCESSAMI”. 

L’esultanza di Andrea Miselli

 

La grande vittoria di ieri contro Civita Castellana ha regalato il 3° posto solitario in classifica alla Conad. Il bottino pieno portato via da Montefiascone ha permesso di superare in classifica proprio la squadra laziale, ma anche di approfittare del passo falso di Brescia sconfitta dalla capolista Spoleto che è sempre più in fuga. Ora il Volley Tricolore è a -3 da Mondovì e sarà proprio la squadra piemontese domenica a far visita al PalaBigi dove si giocherà ancora a mezzogiorno. Un altro scontro diretto che se la Conad dovesse vincere col massimo punteggio aggancerebbe Mondovì al secondo posto.
Ma oggi, giorno di riposo per la squadra, è il momento di godersi l’impresa con Civita. Da domani invece si tornerà in palestra per preparare il big match. Così come lo conferma anche il centrale Andrea Miselli, grande protagonista: “Una bellissima vittoria, forse anche un po’ inaspettata e per questo ancora più saporita. Però quando siamo scesi in campo al di là delle difficoltà del primo set, ci abbiamo creduto con grande cuore recuperando lo svantaggio e portando a casa tre punti importantissimi. Domenica arriva Mondovì? Da adesso fino alla fine tutte le gare sono importanti, ma ora godiamoci questa vittoria che fa bene. Poi da martedì penseremo a Mondovì”.

Soddisfatto coach Pupo Dall’Olio che però vuole tenere tutti sulla corda per evitare l’altalena di risultati a cui purtroppo in questa stagione ci ha abituati la Conad: “Una vittoria fondamentale per continuare a puntare al nostro scudetto ovvero arrivare tra le prime 5 e accedere al girone promozione. Abbiamo fatto una buona prova in fase di ricezione e attacco, poi avevo chiesto aggressività ai ragazzi e sono stati bravi ad accontentarmi. Molto bene anche la tattica della battuta flottante che ha pagato. Ora ci godiamo la vittoria, ma la sconfitta di Cantù non è dimenticata. Dobbiamo cercare di avere meno sbalzi di rendimento, anche perché non mancano tante partite alla fine della regular season. Anche oggi ci siamo persi in qualche sciocchezza e sono proprio queste che dobbiamo limare”. 

Coach Pupo Dall’Olio impartisce ordini alla squadra

Bella prova anche per Antonio Cargioli che carica la squadra: “Peccato per il primo set dove potevamo fare qualcosa di meglio, ma poi c’è stata una grande prova di squadra e siamo stati bravi a girare la partita. Ci voleva perché dopo la sconfitta di giovedì bisognava voltare pagina. Questi sono tre punti importanti perché in questo modo il nostro obiettivo è sempre a portata di mano; dobbiamo continuare cosi”.

Federico Rossatti ha cambiato la partita col suo ingresso dimostrando ancora una volta che quando è chiamato all’impegno si fa sempre trovare pronto: “Siamo stati bravi perché venivamo da una situazione difficile dopo il ko di Cantù in casa. Devo dire grazie al coach che ha creduto in me e che mi ha dato fiducia. In settimana mi sono allenato da centrale vista l’emergenza nel reparto e quindi ero quasi più pronto a giocare lì invece ho avuto una bella sorpresa. Mondovì? Sono sincero, devo ancora realizzare che abbiamo vinto questa partitona incredibile e sono davvero contento…”.

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