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Giugno 2020

Andrea Mattei firma per il secondo anno con Volley Tricolore

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Con la conferma di Andrea Mattei, un elemento prezioso si aggiunge a rafforzare il reparto centrali di Volley Tricolore. L’atleta, classe ‘93 originario di Marino, vestirà per il secondo anno consecutivo i colori della Conad Reggio e a convincerlo fino in fondo, dice lui, «è stata la scelta dell’allenatore. In generale la società mi ha cercato molto e ci teneva a riavermi anche per questa stagione: da giocatore credo che non ci sia niente di meglio per avere riconosciuto il proprio valore». 

Mattei naviga le acque della serie A già dal 2011, anno in cui entra nel Club Italia Roma. Rimane in categoria per altre due stagioni, prima all’Exprivia Molfetta e poi con la Tonazzo Padova e sarà quest’ultima la società a consacrare il suo esordio in SuperLega (2014-15). Da lì seguiranno altri quattro anni in A1 (uno a Ninfa Latina, due a Sora e uno con l’Emma Villas Siena), fino all’approdo a Reggio per quest’ultima stagione 2019/20 decisamente complicata.

«L’anno scorso è stato sfortunatissimo – premette Mattei -, io non penso che due stagioni così, con un concatenarsi di eventi talmente difficile, possano ripetersi in una stessa società». ‘Eventi’ che, per Mattei, coprono un ampio raggio, dal cambiare tre allenatori in un anno alla serie di infortuni che hanno destabilizzato le forze in squadra. Variabili che hanno avuto un ruolo nel definire l’andamento della stagione, poi smorzata dall’emergenza sanitaria. «Stanno prendendo i giusti provvedimenti perché non si presentino gli stessi problemi – aggiunge -, sono meccaniche da affinare in modo molto preciso».

«Quest’anno – chiude – mi sento più a casa, rimanere qui mi dà un senso di continuità. Siamo professionisti quindi a cambiare sempre persone e ambienti ci si fa l’abitudine, ma è stancante. Mi piace stare a Reggio, passeggiare per il centro storico mi rilassa sempre e al tempo stesso è ben collegata a tante altre città, compresa casa mia (Roma). I reggiani poi sono persone davvero alla mano, tutti sono sempre stati molto gentili con me fin da subito».

Il mantovano Loglisci trova subito l’accordo con Volley Tricolore

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Un’altra freccia si aggiunge all’arco di coach Mastrangelo per la prossima stagione 2020/21. Gianluca Loglisci, schiacciatore di 22 anni originario di Mantova, ha da poco firmato per Reggio e «in realtà – dice lui – la trattativa non è durata molto, io e Volley Tricolore abbiamo trovato subito un buon accordo». Loglisci ha già alle spalle tre anni di esperienza in serie A2 Credem banca: nel 2017 l’esordio con l’Aurispa Alessano, poi un anno a Livorno e l’ultimo nel roster piemontese della Synergy Mondovì. «Al quarto anno di serie A – ha aggiunto l’atleta – non sei proprio di primo pelo ma neanche un veterano…diciamo che sono ancora abbastanza giovane». 

«Confrontandomi con altri giocatori, visto che noi ci conosciamo un po’ tutti – ha spiegato – ho sempre sentito parlare del Volley Tricolore come di una società seria, che tiene ai propri atleti e non fa mai mancare loro nulla. Ho ricevuto altre offerte, ma quella di Reggio era la più interessante». Non nasconde, Loglisci, che un fattore molto influente nella sua decisione sia stata la scelta del coach. «Mastrangelo può farmi crescere molto come giocatore. Io poi faccio dell’allenamento la mia arma migliore, nel senso che tutto ciò che semini di sicuro in partita lo riesci a raccogliere. Sono molto curioso, non vedo l’ora di iniziare e di conoscere sia il coach che tutti i compagni».

Non saranno proprio tutti volti nuovi, in realtà, visto che «con Maiocchi siamo già amici – ha detto -. Abbiamo fatto tanti anni insieme di selezioni regionali della Lombardia». Un altro compagno di reparto sarà Ippolito, giocatore di grande esperienza che «sono sicuro saprà aiutarmi molto, soprattutto a saper gestire certi momenti difficili in partita, per riuscire a uscirne mantenendo la lucidità». «Siamo schiacciatori – ha concluso – con caratteristiche molto diverse, ognuno capace di dare il proprio prezioso contributo. Poi, chiaramente, starà al coach decidere e sono disposto ad adattarmi a qualsiasi esigenza. Credo comunque che tutti e tre riusciremo a dare una grossa mano alla squadra».

Comitato 4.0: meno di un mese per salvare lo sport

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Meno di un mese per salvare lo Sport italiano

L’appello delle principali Leghe sportive italiane al Governo: 

approvare subito il credito di imposta sulle sponsorizzazioni per dare certezze a club e partner commerciali

Un’agevolazione fiscale senza costi effettivi per l’Erario che salvaguarda l’attività agonistica e la funzione sociale degli sport olimpici ma anche il diritto di migliaia di ragazze e ragazzi di praticare sport di alto livello

L’allarme lanciato dal Comitato 4.0: sport di vertice e professionale a rischio senza un’approvazione rapida del credito d’imposta sulle sponsorizzazioni nell’ambito della conversione in legge del Decreto Rilancio.

Senza certezze e senza l’apporto degli sponsor un terzo delle società e delle associazioni sportive non è certa di rinnovare l’iscrizione alla prossima stagione sportiva.

Il 98% delle società prevede, infatti, una riduzione delle sponsorizzazioni che si traducono in una perdita dei ricavi medi del 40%.

La perdita di gettito fiscale derivante dal mancato rinnovo dell’iscrizione ammonterebbe a 73 milioni di euro. Nell’attuale stato di incertezza il 95% delle realtà che si iscriveranno ai prossimi campionati hanno comunque stimato una riduzione del volume di affari e di conseguenza degli ingaggi del 26%, corrispondente a un minor gettito pari 39 milioni di euro. La perdita potenziale di gettito, senza aiuti strutturali, è quindi pari a 112 milioni.

Il credito d’imposta per la fascia di vertice dello sport italiano (escluse le società con oltre 15 milioni di fatturato) costerebbe 96 milioni di euro, quindi sarebbe ampiamente ripagato dalla messa in sicurezza del gettito tributario dello sport.

Non c’è più tempo. Tra la metà e la fine di luglio si chiuderanno i termini per le iscrizioni nei principali campionati italiani maschili e femminili di basket, volley, rugby e degli altri sport olimpici. Per effetto della crisi economica dovuta al prolungato lockdown per la pandemia di Covid-19 e senza certezza sulla possibilità di fruire del credito d’imposta tantissimi sponsor non hanno ancora confermato il proprio apporto per la prossima stagione. Sono molti già i casi di società che hanno fatto un passo indietro.

I danni che si profilano per lo sport di vertice e professionale sono già rilevanti. Ma senza mettere in sicurezza quella fascia dello sport italiano che svolge un imprescindibile ruolo di “ascensore” nella piramide sportiva si rischia di provocare danni duraturi al movimento.

L’impoverimento dello sport di vertice e la riduzione del suo perimetro significa infatti negare a centinaia di migliaia di ragazzi e di ragazze che si approcciano a una disciplina sportiva l’opportunità di crescere e di svolgere un’attività di alto livello e/o professionale.

Con il non secondario effetto di indebolire quella funzione sociale e di presidio sanitario che le società e le associazioni sportive svolgono in tutto il territorio nazionale.

Di fronte a questa emergenza le principali Leghe sportive italiane – Lega Pro, Lega Basket Serie A, Lega Pallavolo Maschile, Lega Pallavolo Femminile, Lega Basket femminile, Lega nazionale Pallacanestro e Fidal – Runcard – con il supporto di PwC TLS, hannocostituito un “Comitato 4.0” ed elaborato alcune proposte normative per l’introduzione di un credito d’imposta sulle sponsorizzazioni (nonché per gli apporti di capitale delle società sportive professionistiche e dilettantistiche).

Queste proposte sono state fatte proprie da quasi tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, e sono state trasfuse in emendamenti al disegno di legge di conversione del “Decreto Rilancio”. Sta emergendo dunque in Parlamento un consenso trasversale su misure che rappresentano un’ancora di salvataggio delle imprese sportive, particolarmente colpite dal blocco delle attività a causa del coronavirus, e che sono caratterizzate da una strutturale ridotta redditività e che non sostenute da ingenti risorse derivanti da diritti media.

L’emersione di questo consenso generalizzato è apprezzato dalle Leghe sportive, ma ora è necessario accelerare il percorso di approvazione dell’agevolazione per dare certezze a sponsor e club che vivono una fase cruciale della propria esistenza.

Le Leghe sportive italiane hanno voluto corredare le proposte sul credito di imposta per le sponsorizzazioni da uno studio che ha messo in evidenza come si tratterebbe di un costo sostanzialmente neutrale per le casse dello Stato.

I ricavi da sponsorizzazione delle società ed associazioni sportive attive nell’ambito di discipline ammesse ai Giochi olimpici, con ricavi prodotti in Italia compresi tra i 200 mila e 15 milioni di euro annui, sono stimabili complessivamente in circa 400 milioni di euro. Applicando un credito di imposta pari al 50% del valore delle sponsorizzazioni di entità superiore ai 10 mila euro (come richiesto dalle Leghe partecipanti al Comitato) risulterebbe un costo per l’Erario pari a 96 milioni di euro.

D’altro canto il costo per l’introduzione di un bonus per le sponsorizzazioni sportive sarebbe compensato dalla salvaguardia del potenziale gettito fiscale e contributivo di società ed associazioni sportive di medie dimensioni che, in assenza di misure strutturali, non rinnoveranno l’iscrizione alla prossima stagione sportiva, fattispecie con effetti strutturali; ovvero vedranno diminuire il volume d’affari.

Nel primo caso da una indagine condotta su un campione di 214 società è emerso che il 31% dei club sta valutando se rinnovare l’iscrizione alla prossima stagione sportiva e il 98% prevede una riduzione degli sponsor, con minori introiti mediamente del 40% rispetto all’anno precedente. La perdita di gettito fiscale, derivante dal mancato rinnovo dell’iscrizione ammonterebbe a 73 milioni di euro, con ripercussioni strutturali sugli anni successivi.

Nel secondo caso l’effetto derivante da una contrazione del volume di affari delle squadre iscritte (i soggetti coinvolti nell’indagine hanno stimato una riduzione pari a circa il 26% degli ingaggi, ma in ogni caso il 95% dei club prevede un taglio agli emolumenti) potrebbe un calo del gettito fino a 39 milioni di gettito.

Dunque l’effetto complessivo di minor gettito fiscale per lo Stato, per la prossima stagione sportiva, potrebbe ammontare a circa 112 milioni di euro.

Le misure sono state attualmente all’attenzione del Governo, in particolare del Ministro Spadafora e del Ministro Gualtieri, e l’auspicio è che vengano approvate in modo da preservare il ruolo che lo sport può svolgere come strumento di sviluppo e crescita sociale.

Maiocchi firma per Reggio: primo volto nuovo del 2020/21 in casa Tricolore

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Nuovo arrivo in casa Volley Tricolore: dalla Pool Libertas Cantù, a rinforzare il reparto schiacciatori reggiano nella stagione 2020/21 ci sarà Matteo Maiocchi, milanese classe ‘98. Dopo sei anni nelle giovanili di Brugherio e poi Monza (2008-2014) e cinque in serie B a Brugherio (2014-2019), il giovane schiacciatore ha fatto il suo esordio in A2 l’anno scorso. 

«Mi hanno sempre parlato bene di Reggio – ha detto l’atleta -, come città dove vivere la pallavolo e dover poter crescere professionalmente. Ho accolto subito la proposta del Volley Tricolore con grande entusiasmo, che da sempre è la prima cosa che mi contraddistingue e mi motiva. Certo, mi sono preso qualche giorno per pensarci prima di accettare, ma dentro di me sapevo già la risposta». «Mi è piaciuto subito anche il progetto della società – ha aggiunto -. La squadra che stanno allestendo è molto interessante. Sono sicuro che si lavorerà tanto con Mastrangelo: questo è ciò che più mi interessa per poter migliorare, visto che sono ancora ‘piccolo’».  

Quella a Cantù, a parte l’esito amaro per tutti causa emergenza sanitaria, è stata una stagione preziosa per Maiocchi, presenza costante in campo con 63 set giocati. «Già dai primi mesi sono riuscito a ritagliarmi un mio spazio – ha considerato -, sono cresciuto tanto relazionandomi con una realtà nuova e di alto livello com’è la serie A italiana. La stagione è finita com’è finita, nonostante tutto per me rimane un ricordo positivo». La prossima annata in A2 invece inizia a delinearsi, con tratti non meno impegnativi della scorsa. «Sarà un anno di transizione ma dal livello possibilmente anche più alto – ha detto -, molte squadre si stanno attrezzando davvero bene. Non vedo l’ora di iniziare e sono contento che si cominci a ottobre e non più tardi». 

Recentemente la Federazione Italiana Pallavolo ha infatti reso pubblica la guida alla stagione 2020/21, dove viene indicato come giorno di inizio campionato il prossimo 18 ottobre. Per quest’anno sarà inoltre prevista una sola promozione in SuperLega e nessuna retrocessione in A3. Stessa formula anche per la Del Monte Coppa Italia, con i quarti di finale a gennaio 2021: potranno partecipare le prime sei in classifica della A2 e le prime dei due gironi di A3 (una volta finita la fase di andata). La data prevista per la final four è il 7 febbraio.

Nicola Sesto torna a Reggio. “Questa città mi ha dato tanto, porterò tutto il mio entusiasmo”

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Con grande soddisfazione Volley Tricolore comunica un altro gradito ritorno per la formazione della prossima stagione. Nel roster giallorosso tornerà il centrale Nicola Sesto, che nell’ultimo anno ha indossato la maglia della Sieco Service Ortona dopo essere stato con la Conad Reggio dal 2017 al 2019. «Tornare a Reggio – ha commentato l’atleta – per me significa investire su questa città».

Il legame tra Sesto e il Volley Tricolore, in quei due preziosi anni, si è fatto sempre più forte, accomunato da un interesse e un sincero affetto nei confronti del nostro territorio. «La ‘reggianità’ – ha detto Sesto – è un valore che ho portato sempre con me, anche quando non ero qui». «Mi piace stare a Reggio – ha aggiunto – perché qui si riconosce il valore della persona, oltre che dell’atleta, e lo si valorizza. Qui non sei un numero, c’è un’energia attorno alla pallavolo e il valore sociale dello sport che ho sempre apprezzato molto».

Foto scattata all’incontro Sieco Service Ortona – Conad Reggio (stagione 2019/20)

Un valore che ha risuonato, come un’intuizione impossibile da ignorare, anche durante la fase di lockdown. «La quarantena, secondo me, è stata un’occasione per capire cos’è che ci fa stare bene davvero – ha continuato -. Non è più una questione solo economica, l’attenzione si sposta verso quei luoghi che ti hanno dato serenità e margini di crescita. Per me, quel posto è Reggio: voglio portare entusiasmo e voglia di ricominciare, in una città che mi ha dato tanto».

Non meno importante la presenza sia del suo compagno di squadra ma soprattutto amico Andrea Ippolito, sia di coach Vincenzo Mastrangelo. «Sarà il quarto anno con Vincenzo – ha considerato -, ormai ci conosciamo benissimo e i presupposti per una buona sintonia ci sono tutti».

Detto questo, il centrale ci tiene a precisare, «la pozione magica per una formazione perfetta non esiste: ci sono aspetti tecnico-tattici e caratteriali di cui bisogna tenere conto. Penso però che sposare una causa, in questo caso quella di rilanciare Reggio e la sua prima squadra, aiuti a dare il meglio del meglio. I reggiani non si lamentano, anzi si danno da fare e l’Emilia-Romagna tutta, sotto questo punto di vista, è un riferimento per il Paese: dai migliori è bene ‘copiare’ e mettersi a loro disposizione».

Andrea Ippolito riconfermato, lo schiacciatore resta a Reggio

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Per l’annata 2020/21 arriva un’importante riconferma nel roster reggiano. Lo schiacciatore Andrea Ippolito suggella l’unione col Volley Tricolore per il quarto anno consecutivo. Sei in tutto sono le stagioni che hanno visto Ippolito nella rosa locale: proprio qui, con l’Edilesse Conad, l’atleta di Frascati fece il suo esordio nella categoria A2 (2010-2012). 

 

«Reggio per me è un punto fisso – ha detto Ippolito -. Tra tutte le vicissitudini del volley, nella prima fase di emergenza sanitaria, ho trovato in questa società un’estrema coerenza fin dall’inizio. Non era semplice essere chiari, visto il momento, ma loro lo sono stati da subito. Vuol dire che ci sono basi solide e non solo economiche, ma anche di impostazione mentale. Vuol dire che si ha a che fare con persone serie, cosa che già sapevo e ne ho avuto conferma di nuovo».

Da capitano dell’ultima stagione, già abbastanza tormentata senza che ci si mettesse la pandemia, Ippolito non nasconde le difficoltà del 2019/20. «Serve tutto nella vita – continua -, anche le stagioni meno positive, così quando i risultati arrivano uno se li gode il doppio. Sono anni che insegnano tanto, non lasciano solo ferite ma anche spunti per ricostruire qualcosa di più bello. Siamo comunque in debito nei confronti dei nostri sostenitori: chi di noi rimane a Reggio dovrà far vedere che siamo altro rispetto all’ultima annata. Il popolo del Volley Tricolore si merita il meglio e sarò contento se riusciremo a far tornare il sorriso ai tifosi. Loro ci sono sempre stati, anche se non arrivavano i risultati».

 

«La riconferma di Ippolito testimonia la continuità che questo atleta ci ha sempre garantito – ha commentato il responsabile marketing, Loris Migliari -. Non abbiamo mai avuto dubbi sulle sue doti non solo sportive, ma anche umane: Andrea è un giocatore in grado di creare la giusta armonia tra il gruppo squadra e l’ambiente societario. Una capacità rara, necessaria, di cui siamo sicuri saprà essere nuovamente all’altezza. Va detto poi che Ippolito è ormai un reggiano a tutti gli effetti: sappiamo bene quanto lui apprezzi la nostra città, il territorio e la sua gente. Un elemento prezioso per raggiungere il nostro obiettivo primario nella stagione 2020/21, ossia quello di ritrovare l’entusiasmo e l’attaccamento del pubblico al mondo del Volley Tricolore, riaccendendo la fiamma che ardeva fortemente nell’annata 2018/19». 

 

Nell’attesa di muovere i primi passi in questo nuovo progetto, la società fa i suoi migliori auguri ad Andrea che martedì è diventato zio di Samuele, con tante congratulazioni ovviamente anche alla mamma Francesca ‘Chicca’ Ippolito.

Bellini al Volley Prata (A3). “Porterò sempre con me questi tre anni a Reggio”

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Per la società Volley Tricolore arriva il momento di salutare e ringraziare lo schiacciatore Alberto Bellini, che ha militato coi reggiani nelle ultime tre stagioni e il prossimo anno sarà nel roster della Tinet Gori Wines a Prata di Pordenone (A3).

«Porterò sempre con me questi tre anni a Reggio – ha detto Bellini -. Nel bene e nel male. Questa pandemia ha un reso quasi impossibile capire cosa aspettarsi dal futuro, quindi a prescindere dalla categoria ho accettato l’offerta del Volley Prata, che nonostante il periodo si mantiene ambiziosaReggio è stata e rimarrà una parte importante della mia carriera, per le conoscenze e le amicizie che ho costruito qui e, in generale, tutto quello che circonda la squadra e l’ambiente sportivo».

Continua lo sponsor Conad e Volley Tricolore ritrova coach Mastrangelo

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In casa Volley Tricolore è tempo di ritrovare alcune preziose certezze, partendo dal rapporto di sponsorizzazione rinnovato questa mattina (8 giugno) con Conad Centro-Nord, alla sede di Caprara (Campegine). Un incontro a cui era presente anche il nuovo e ‘ritrovato’ coach per questa stagione 2020/21 in serie A2, Vincenzo Mastrangelo

L’impegno della società nel mantenere viva l’attenzione non solo sullo sport e la pallavolo, ma anche su importanti valori sociali che contraddistinguono il nostro territorio, è stato riconosciuto dall’amministratore delegato di Conad Centro-Nord, Ivano Ferrarini. «Al di là del momento traumatico ed emergenziale che stiamo attraversando – ha detto -, è giusto dare un segnale di vicinanza allo sport e in particolare a questa società. Abbiamo deciso di continuare con Volley Tricolore il percorso di collaborazione iniziato già da tanti anni. Un percorso che non è soltanto sportivo ma anche di crescita sociale e culturale. Obiettivamente nell’ultimo, delicato, periodo lo sport è stato lasciato un po’ in disparte: credo che sia il momento di ripartire, e non soltanto da un punto di vista economico». 

Il primo, fondamentale, passo nella composizione del nuovo organico Tricolore è già stato compiuto. Al vertice dei reggiani Reggio ritrova Vincenzo Mastrangelo, un volto che è già stato molto apprezzato nell’annata sportiva 2018/19 sia per il rendimento professionale che sotto il profilo umano. Durante quest’ultima stagione, bruscamente interrotta dall’emergenza sanitaria, Mastrangelo era rimasto nelle vicinanze della sua città d’origine, Gioia del Colle, al comando del roster della BCC Castellana Grotte. 

«E’ come se non fossi mai andato via – ha affermato il coach -. La sensazione è davvero quella di tornare a casa, in una società che già conosco e dove i rapporti umani sono alla base di tutto: questo è uno degli aspetti più importanti, attualmente, nella mia professione. Il resto, credo venga da sé». 

Quanto al progetto in fase di creazione per quest’anno sportivo «non ho dubbi – ha aggiunto – sul fatto che sarà costruita una squadra il più possibile competitiva, per quello che ci permette il mercato. Da lì, si andrà a cercare il tasso più alto di professionalità e divertimento possibile, in modo da riportare la simpatia della città verso questo sport e questa società, affinché dopo tanti sacrifici possa avere riconosciuti i suoi meriti». «L’arrivederci della penultima stagione è stato benaugurante – ha concluso -. Sono felicissimo di essere tornato, ringrazio tutti dirigenti e la società che hanno fatto in modo che questo accadesse».

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