IL DS GIORGIO BARBARESCHI LASCIA L’INCARICO: “MOTIVI PERSONALI, MA REGGIO SEMPRE NEL CUORE”

By 11 Aprile 2017News

IL BILANCIO DI FINE STAGIONE E’ PIU’ CHE POSITIVO PER LA CONAD CHE GUARDA GIA’ AL FUTURO E COMINCIA A PENSARE ALLA NUOVA ANNATA
IL DIESSE GIORGIO BARBARESCHI LASCIA L’INCARICO: “HO IMPARATO TANTISSIMO E HO AVUTO RICCHE SODDISFAZIONI, MA PER MOTIVI PERSONALI NON SARO’ PIU’ IL DIRETTORE SPORTIVO. RESTERO’ PER SEMPRE LEGATO A QUESTO CLUB E A QUESTA CITTA’ CHE MI HA DATO TANTO”

IL PATRON SANTINI: “GRAZIE A GIORGIO PER IL SUO LAVORO. LA DIREZIONE SPORTIVA L’ASSUMO IO AD INTERIM, MA TROVEREMO COMUNQUE UNA FIGURA. STIAMO AVENDO UNA GRANDE CONTINUITA’ DI RISULTATI E IL VIVAIO COMINCIA
A RACCOGLIERE I FRUTTI. ORA CHE LE FINANZE SONO QUASI OK, POSSIAMO PENSARE AL CONTORNO. LAVOREREMO MOLTO CON LE SCUOLE DI REGGIO E PROVINCIA”.  

Giorgio Barbareschi durante una partita in cui è andato in panchina: da giocatore era soprannominato “Il Guerriero”

Chiusa la stagione 2016-2017, il Volley Tricolore traccia un bilancio di quella che è stata l’annata sportiva chiusa positivamente col raggiungimento dei quarti di finale Play Off di Serie A2 UnipolSai, obbiettivo minimo prefissato dal club. Ma è anche tempo di cominciare già al futuro e ad imbastire la prossima stagione. Che non comprenderà con grande rammarico da parte della società che tiene a ringraziare per il suo operato, il direttore sportivo Giorgio Barbareschi che ha deciso di lasciare l’incarico per motivi personali e lavorativi.

“Non sarò più il direttore sportivo – annuncia Barbareschi – Le motivazioni della mia scelta sono unicamente di carattere personale, lavorativo e familiare. L’estate scorsa avevo dato disponibilità per una sola stagione proprio perché prima di impegnarmi a lungo termine volevo capire a che tipo di impegno sarei andato incontro. Impegno che si è effettivamente rivelato superiore a quanto da me preventivato. O perlomeno per come io credo vada svolto questo incarico, ossia nel migliore e più professionale dei modi. Quindi con rammarico sono costretto a rinunciare a proseguire in un’avventura che seppur breve, mi ha dato molte soddisfazioni. È stata una stagione formativa: era il mio primo anno da ds, mentre prima ero dall’altra parte della barricata e vedere quello che c’è dietro all’organizzazione è più complesso di quanto pensassi. Da giocatore si davano tante cose per scontate. Per questo ringrazio tutti perché dal primo all’ultimo hanno fatto tanto affinché fosse una stagione di successo. Mi sarebbe piaciuto fare di più e più a lungo, ma tutto non si può fare e la mia strada in questo momento mi porta da un’altra parte. Soprattutto voglio ringraziare Azzio e Loris che mi hanno dato grande e una grande mano fin da subito. Quando lasciai da giocatore dissi che Reggio era il posto migliore per farlo e oggi dico che era il posto migliore dove ricominciare. Questa società e questa città sono casa mia e per questo non userei il termine “lasciare” perché sarò sempre parte di questa famiglia e qualora ci fosse bisogno anche di una sorta di consulenza esterna non direi mai di no. Spero e credo di aver fatto comunque un buon lavoro e di aver lasciato un buon ricordo. Siamo stati anche un po’ sfortunati come con l’infortunio di Suljagic o le vicissitudini con gli allenatori. Ma tutti hanno avuto grande merito, da James Costi a Paolo Zambolin fino a Pupo Dall’Olio e soprattutto ai giocaotri. Sono soddisfatto a tutti i livelli così come lo è la società per l’impegno e la qualità dei risultati”. 

Il patron Azzio Santini assumerà la direzione sportiva ad interim finché non verrà nominato un nuovo diesse

Il patron Azzio Santini ci tiene a ringraziarlo personalmente e fare un riassunto di quella che è stata una soddisfacente stagione: “Voglio ringraziare innanzitutto Barbareschi per il lavoro svolto. È chiaro che dispiace molto il suo addio perché abbiamo avuto grande sintonia, ma di fronte a scelte personali non si possono alzare muri. Assumerò io ad interim la direzione sportiva e valuteremo da oggi i profili adatti al ruolo da direttore sportivo. Bilancio della stagione? Siamo arrivati ai playoff per il terzo anno consecutivo, poche società possono vantare questo nel curriculum. Ci sono tante squadre che hanno una tradizione sportiva maggiore rispetto a noi, penso a Cantù e Brescia che l’anno scorso si sono giocati la promozione, quest’anno invece sono ai playout. Non hanno avuto la continuità che abbiamo avuto noi. È la dimostrazione che abbiamo fatto sempre una buona squadra, quest’anno tra l’altro con sette giocatori del territorio tra Reggio, Modena e Parma. Poi abbiamo avuto l’esplosione di Kody che era quasi uno sconosciuto, mentre ora è ambito da tante squadre di livello. Credo che a Reggio negli ultimi vent’anni non ci sia mai stato un opposto così forte e starà a noi ora guadagnarci la sua conferma almeno per un altro anno. Scoprire giocatori, crescerli e lanciarli è il nostro vanto: un esempio significativo è Morgese che ha 20 anni e gioca titolare già da un biennio. Un altro orgoglio che sta ripagando i nostri sforzi è il settore giovanile. Quest’anno abbiamo fatto il triplete con under 15, under 16 e under 18 nei rispettivi campionati. Il Progetto Giovani per noi è una grande mission: vogliamo crescerli e sperare di portarli in alto in prima squadra. Come portare più pubblico? Innanzitutto dobbiamo fare una premessa: questi ultimi tre anni sono stati dedicati a mettere a posto diversi aspetti finanziari e ci siamo riusciti. Ora potremmo dedicarci al resto, al marketing e alla promozione. Vogliamo coinvolgere fortemente le scuole e a breve partiremo già con un progetto che vogliamo portare avanti ossìa avere tanti ragazzi al PalaBigi, dall’Appennino alla Bassa; chissà che così non scatti la scintilla della pallavolo in qualcuno. Abbiamo già avuto contatti con la federazione per una collaborazione in merito”.

Non solo obiettivi raggiunti, ma anche da raggiungere nei prossimi anni, in primis quello del settore giovanile da coltivare sempre di più come sottolinea il consigliere Loris Migliari: “Si chiude un’altra bella stagione e dobbiamo ringraziare in primis i nostri sponsor, ma anche la macchina organizzativa che c’è dietro ad ogni partita, composta da volontari e dalla passione di tante persone a noi vicine. Una menzione particolare va anche al pubblico che ci auguriamo sia sempre più numeroso anche al pubblico. Ma anche all’amministrazione comunale, specie all’assessore Mirko Tutino e all’ingegner Torreggiani che ci hanno consentito di giocare al PalaBigi nonostante il cantiere fosse ancora aperto e prioritario rispetto alla pallavolo. Ci hanno davvero aiutato così come Claudio Sarti, factotum del palazzetto; per noi sarebbe stato davvero complicato emigrare, anche per poche partite, in un’altra città e in un altro impianto. Anche io voglio porre l’accento sul Progetto Giovani: dal nostro settore giovanile passa anche la promozione del territorio. Ed è proprio in questa direzione che va l’imminente kermesse che inizierà giovedì e durerà fino alla vigilia di Pasqua “Volley Cup Castelnovo Monti”. Non vogliamo essere solo una squadra di Reggio e della città, ma di tutta la provincia. E già l’avvicinamento a questo torneo giovanile ci ha permesso di coinvolgere tanti ragazzi dell’Appennino.

Infine, un bell’applauso arriva anche dal direttore del superstore Conad Le Querce, Mauro Rondanini che rappresenta il main sponsor del Volley Tricolore: “Ho seguito tante partite quest’anno e ci sono stati momenti davvero belli. Scherzando dico che il più bello è stato vincere 3-0 contro il Sigma Aversa. Per Conad è stata una soddisfazione doppia battere la concorrenza… Battute a parte, questo è uno sport che sa regalare emozioni speciali e che incarna i veri valori dello sport ed è per questo che ci sono sempre tante famiglie sugli spalti. Lo stesso cerchiamo di fare noi a livello di supermercati, anche se non siamo solo questo perché attraverso lo sport investiamo proprio sulla crescita dei nostri giovani. In quest’ottica, ci impegniamo a fare qualcosa di più a livello di promozione sul territorio e nei nostri punti vendita per attirare più persone possibili al palazzetto e invitarle a scoprire questa meravigliosa disciplina. In modo da avere anche più tifo e più vivacità che galvanizzano sempre i giocatori. Per noi è davvero un grande orgoglio aver sposato questo binomio col Volley Tricolore. Ormai la squadra di volley viene identificata come Conad, come accaduto per grandi società di volley tipo la Sisley Treviso o tante altre, e questo è importante non solo a livello commerciale”.

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