CONTRO LA POOL LIBERTAS NON ARRIVANO PUNTI

By 11 Marzo 2018News

Le aspettative erano alte ma i reggiani non sono riusciti a replicare il risultato della partita dell’andata. Sconfitti in trasferta dalla Pool Libertas Cantù per 3-1, la Conad torna a Reggio Emilia senza aver conquistato quei punti che tanto servivano in termini di classifica.

La Partita Il primo punto dell’incontro è di Lorenz Koraimann ma la formazione di casa regola subito i conti, 1-1. I reggiani salgono in vantaggio conquistando il +2 ma Cantù racimola punti e torna in parità per 5-5. La Conad non perde un colpo e si porta sul 8-12 costringendo Cominetti al timeout, il gioco riprende e dopo poco Koraimann trova l’ace firmando il +5. Il Volley Tricolore allunga, sul 11-18 Cantù si vede costretta a chiamare un altro timeout. Il distacco si riduce, il tabellone segna 17-21 quando Held chiede a sua volta il timeout. La Conad tiene duro ed arriva al setball, attacco out di Caio e Reggio Emilia chiude il primo set per 18-25.

Ace di Ippolito che apre in positivo il secondo set. Le formazioni viaggiano punto a punto ma la Pool Libertas tenta l’allungo portandosi sul 7-5. Henky Held chiama il timeout quando il tabellone segna 9-5 per i padroni di casa. I reggiani sono in difficoltà, entra Bonante in sostituzione di Iglesias sul 12-6, appena il tempo di una azione e Held chiama il secondo timeout a disposizione. È difficile ridurre lo svantaggio accumulato, sul 20-12 va in battuta Bortolozzo ma Cantù si prende il punto. I padroni di casa arrivano al setball ma sprecano la prima occasione, la seconda viene invece annullata dal muro della Conad ma Monguzzi mette a terra un primo tempo che vale il set per 25-16.

La Conad riparte nel terzo set con Koraimann che segna lo 0-1. Cantù trova la parità sul 3 e sale in vantaggio per 5-4. Ippolito gioca d’astuzia e si prende il punto, le formazioni tornano in parità. Il Volley Tricolore si mette alla guida del set per 7-8 ma la Pool Libertas non molla, i giallorossi stringono i denti e, con l’ace di Koraimann, salgono a +2. Cantù trova subito la parità e scavalca i reggiani, 13-11. Ace di Bortolozzo che regola i conti e riporta la Conad in parità sul 14° punto. Il Volley Tricolore sale a +1 con l’ace di Iglesias ma le squadre si avvicinano alla chiusura del set punto a punto. Ancora in parità sul 21 Cantù si prende il +2 e costringe Reggio Emilia al timeout, le formazioni tornano in campo e la Conad rimette il punteggio in equilibrio perfetto. Anche Cominetti chiama il timeout e sortisce l’effetto sperato, Cantù vince il set per 25-23.

La partita ricomincia, 2-2. Le squadre se le danno di santa ragione, nessuna riesce ad imporsi. Reggio Emilia pasticcia sotto rete e Cantù si mette sul 9-6. Held chiama il timeout, il gioco riprende ed i padroni di casa si prendono il punto. Arrivano due cambi per Reggio Emilia sull’11-6: entrano Bonante e Held in sostituzione di Iglesias e Bellini. Altro timeout reggiano, con il punteggio sul 13-7, le formazioni tornano in campo e Reggio Emilia si prende il punto. La Conad accorcia le distanze, 14-11 e timeout per Cantù, il gioco riprende e Held trova l’ace. 14-13, i reggiani sono alle costole di Cantù, le provano tutte ma i padroni di casa tornano in vantaggio per 20-16. Ancora una volta i reggiani accorciano le distanze che da 4 diventano 2. Cantù non demorde e trova il punto nei momenti decisivi, la Pool Libertas vince il quarto set per 25-22 e la partita per 3-1.

 

POOL LIBERTAS CANTÚ 3

CONAD VOLLEY TRICOLORE 1

( 18-25, 25-16, 25-23, 25-22 )

Cantù: Pellegrinelli, Monguzzi 8, Botti (L), Cominetti 17, Gomes Do Rego 4, Olivati, Danielli, Baratti 2, Frattini, Boffi (L), Suraci 5, Caio 19, Piazza, Robbiati 4.

Allenatore: Cominetti.

Reggio Emilia: Held 3, Iglesias 3, Sesto 5, Arienti , Bortolozzo 5, Bellini 7, Bonante , Ferrari, Ippolito 11, Morgese (L), Koraimann 23.

Allenatore: Held.

Note: durata set 0.26, 0.23, 0.28, 0.28  totale: 1.45 Cantù ace 4, errori battuta 19, muri 9, errori avversari 36. Reggio Emilia ace 7, errori battuta 15, muri 4, errori avversari 29.

Arbitri: Colucci e Zingaro.

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