Emiliano Giglioli è della Conad: “Voglio l’inferno al Pala Bigi, quanti stimoli a Reggio”

By 1 Agosto 2014News

E’ senza alcun dubbio uno dei grandi colpi del mercato della serie A2.
A 28 anni, nel pieno della maturità psico-fisica, vanta non solo un curriculum d’altissimo livello per la categoria, ma anche una leadership e un’esperienza che sarà fondamentale per i destini della Conad Reggio Emilia.
Emiliano Giglioli, centrale ligure nell’ultima stagione protagonista a Milano, sarà un giocatore chiave per la squadra di coach Luca Cantagalli. D’altronde, gli ultimi 4 anni nella seconda serie nazionale, con una serie A1 sfiorata con la maglia di Molfetta e cifre da primo della classe, parlano da soli.
Nato a Savona il 14 settembre 1985, ma cresciuto pallavolisticamente ad Albisola, “Emi” si racconta mentre si sta allenando per provare a conquistare le finali del campionato italiano di beach volley (in programma a fine agosto a Catania), proprio come il suo nuovo compagno Matteo Bertoli.
“Ci proviamo, ma vi dico la verità penso già alla stagione con la Conad. Per me è un ritorno a casa, visto che mio padre è originario di Cavriago e ho zii e cugini in zona. Sono Emiliano di nome e di fatto, già mi sento a casa”.
Giglioli spiega com’è nato il matrimonio con il Volley Tricolore.
“Reggio è stata la squadra che mi ha voluto davvero – rimarca – L’accordo è stato trovato in pochi giorni e sento già il bisogno di dare il 100% per questa squadra. Già in passato avrei voluto giocare in un ambiente come questo, ma l’occasione è arrivata ora”.
Una città tranquilla, come dicono tutti, ma…
“Tranquilla dal lunedì al sabato, alla domenica voglio l’inferno al Pala Bigi – scherza ma neppure troppo il nuovo acquisto giallorosso, trascinatore vero – Da avversario ho già giocato un play-off di A2 e so che Reggio può aiutarci tanto col proprio sostegno. Chiaro, dovremo convincere il pubblico con i risultati, ma io credo che il giocatore non debba fare solo il proprio compitino, ma essere un riferimento per chi viene al palazzetto. Metterci il cuore, la gente lo apprezza e lo vede. Come a Molfetta, dove ho vissuto gli anni più belli”.
Sul prossimo campionato, è un Giglioli sicuro.
“Credo si possa fare molto bene, anche se tante squadre sono un pò da scoprire e bisognerà capire il livello. Noi però abbiamo una bella struttura, sono molto felice della riconferma, in buona parte, del gruppo che ha vinto lo scorso anno. Saranno fondamentali, a partire da Michel (Guemart, ndr) con il quale ho giocato a Segrate e mi trovo benissimo. Matteo Bertoli (con lui a Milano nell’ultima stagione) è un altro grande innesto, ma in generale penso solo sia necessario trovare l’amalgama. E a quel punto potremo divertirci”.