Questa Conad è infinita: a Sant’Antioco l’impresa più bella

By 8 Marzo 2014News

VBA Olimpia S. Antioco-Conad Reggio Emilia 2-3 (25-21, 17-25, 25-20, 26-28, 12-15)
VBA Olimpia S. Antioco: Amorico 12, Aprea 3, Cauli ne, Rinoldo 6, Cardona 26, Rau 4, La Forgia 2, Spampinato (L), Cerquetti, Pintus ne, Saglimbene 8, Ferraro 8. All. Draganov
Conad Reggio Emilia: Dordei 3, Catellani (L), Bassoli ne, Guemart 2, Tiozzo 6, Tondo 18, Bartoli 25, Sideri 6, Cuda 7, Benaglia 11, Santini ne, Tataru 1. All. Cantagalli
Arbitri: Sultani e Colosseo
Durata set: 28′, 27′, 32′, 37′, 20′. Tot. 2h24′
Note S. Antioco: ace 7, service error 15, muri 10, ricezione 66%, attacco 49%.
Note Conad: ace 7, service error 18, muri 8, ricezione 51%, attacco 50%.

Una Conad così, è da applaudire sino a spellarsi le mani.
E’ una Conad infinita, una Conad che ha fatto un patto d’onore: vincere questo campionato e provare a farlo da imbattuta, per scrivere una pagina epica di storia.
Sì, perchè se vinci una battaglia come quella di Sant’Antioco, sul campo di una squadra in grandissima forma, significa che sei una grandissima squadra.
Se poi vinci al tie-break, dopo quasi 150 minuti di battaglia, nonostante accada di tutto, tra infortuni (caviglia di Dordei nel momento clou), cartellino rosso a Cantagalli e altro ancora, allora sei anche un gruppo favoloso.
Un gruppo che, oltre ad essere fortissimo, si dimostra unico sotto ogni punto di vista.
Sono due punti pesantissimi quelli ottenuti nell’ultima trasferta in terra sarda, e il quindicesimo successo in quindici gare di campionato è l’ennesimo segnale alla concorrenza.
Noi non molliamo, anzi rilanciamo. Cagliari guadagna così solo un punticino ed è a meno 9 da Guemart e compagni, attesi domenica prossima al Pala Bigi da Monterotondo.
Andateli ad abbracciare, se lo meritano davvero.

LA PARTITA

Cantagalli recupera tutti gli uomini e propone il classico sestetto, mentre Draganov schiera Aprea-Cardona, Saglimbene-Amorico, La Forgia-Ferraro con Spampinato libero.
Il Pala Cabras è rovente, prova a spegnere l’incendio subito Bartoli che, assieme a Benaglia, firma il primo allungo Conad sull’8-11.
La VBA Olimpia però è in un grandissimo momento e si vede subito, con Cardona (chiuderà top scorer con 26 punti) sugli scudi nel sorpasso e parzialone sardo che gira l’inerzia del set dopo la seconda pausa tecnica.
I lagunari chiudono 25-21 e la Conad capisce che serve qualcosa di diverso per uscire “vivi”.
Cantagalli propone Dordei per un secondo set completamente differente.
I giallorossi fuggono in un amen: 2-6 e 4-12 con capitan Guemart a coinvolgere tutti i suoi attaccanti alla grande.
Sant’Antioco torna sino al -4, ma è un set senza storia.
Dordei e Cuda chiudono presto i conti, 17-25 e 1 pari. E’ qui che la Conad sembra poter fare sua la gara, ma sul vantaggio di 3 punti in avvio di terzo set, Alessandro Dordei si “scaviglia” togliendo sprint ed entusiasmo ai suoi.
Sideri è bravissimo col suo impatto, ma sul 14 pari arriva il parzialone dei padroni di casa, che scappano sul 18-14 e non vengono più ripresi.
Finisce 25-20 ed ora è davvero durissima.
In realtà, il momento più difficile deve ancora arrivare, perchè nel quarto set Reggio finisce sotto di 5 sino al 12-7.
Sembra davvero finita, anche perchè il Pala Cabras è un catino infernale e la VBA Olimpia sembra inarrestabile.
Non per la capolista imbattuta, non per un Alessandro Bartoli grandioso: l’oppostone reggiano si presenta ai 9 metri e cambia la storia del set, della partita e forse dell’intera stagione.
Tre aces e un turno che si conclude con la Conad avanti 12-13. L’inerzia è girata, ma è ancora una battaglia pazzesca.
Sul 20 pari arriva pure un rosso a coach Cantagalli, ma non si molla, anzi.
Tondo è una furia e riporta avanti i suoi, si va ai vantaggi dopo un botta e risposta favoloso, ma è la Conad ad alzare le braccia al cielo: 26-28.
E il tie-break è una sinfonia della squadra dei sogni: 4-6, 5-8 al cambio campo con Tiozzo tornato a fare benissimo.
Poi capitan Guemart, il murone di Davide Benaglia e ancora Bartoli, si scappa sino al 5-11 e sembra ormai fatta.
E’ una gara infinita però, Sant’Antioco torna al -2 (11-13) e fa paura, ma è l’ultimo sussulto: l’ultima palla è giallorossa, il 12-15 vale altri 3 punti ma, soprattutto, la vittoria più bella della stagione.

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