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Gennaio 2019

NON SOLO PALLAVOLISTI: ALBERTO BELLEI, SECONDO PALLEGGIATORE E CHITARRISTA DEGLI EGO59

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La passione di Alberto Bellei, modenese classe 1987 e secondo palleggiatore di Conad Reggio, si divide tra i sei giocatori in campo e le altrettante corde della sua chitarra. Due interessi nati insieme, che tutt’ora riescono a convivere perfettamente. Alberto aveva già parlato del suo doppio lavoro nell’ultima puntata di ‘Reggio Sottorete’ (ogni lunedì alle 23.15, su Telereggio). Lasciamo quindi a lui la parola per raccontarci come riesca a giostrarsi ogni giorno tra la divisa ufficiale e la giacca di pelle nera.

Quando è nato il tuo amore per la musica?

«Fin da piccolo, sono due passioni nate insieme. Ho iniziato pallavolo quando avevo sei anni, e allo stesso tempo anche mio padre suona. Mi ha insegnato lui, poi ho preso qualche lezione, credo cinque in tutto. Praticamente, sono autodidatta».

Come sei riuscito a far convivere musica e pallavolo?

«Quando andavo a scuola, i miei impegni si dividevano tra lo studio e la pallavolo. Suonavo solo nel tempo libero che rimaneva, e non ho mai fatto parte di un gruppo fino ai 15 anni. Quando sono tornato da La Spezia (dove giocava in categoria B1, ndr), ho incontrato un produttore, che era poi lo stesso di Nek. Lui ha riconosciuto il mio potenziale, e mi ha inserito professionalmente nel mondo della musica. A oggi, sono cinque anni che suono con gli Ego59».

Un nome particolare.

«Siamo tutti modenesi, e se scrivi il nome in maiuscolo è come leggere ‘059’: il prefisso di Modena».

Oggi come trascorri le tue giornate, tra l’impegno sportivo e musicale?

«Generalmente, la mattina musica e il pomeriggio pallavolo. Mi faccio, come si dice, un discreto ‘mazzo’. Ma devo dire che mi sto togliendo molte soddisfazioni, non solo gioco in serie A2, anche il gruppo sta andando bene. Il 30 giugno scorso, alla Notte Gialla di Modena, abbiamo suonato di fronte a circa 5mila persone. Al palazzetto sportivo di Sestola per capodanno invece ce n’erano 6mila».

Ogni tanto sport e musica s’incontreranno. Qual è la tua ‘colonna sonora’ pre-partita?

«Qualsiasi canzone degli AC/DC è perfetta per caricarmi, e mi piacciono molto anche i Queen. Poi, ovviamente, Vasco Rossi».

Progetti in corso?

«Il 15 febbraio uscirà il nostro disco “Chi sei”, composto da dieci brani. Colgo l’occasione per invitare tutti ad ascoltare e guardare il video “Tornerai”, il singolo già disponibile, e per salutare tutti i miei compagni, sia nello sport che nella musica».

LA SERIE A SOSTIENE HELPCODE E LA CAMPAGNA “C’era una volta la cena”. NUMERO SOLIDALE 45585  

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In Italia, sono circa 1 milione e 300mila i minori che vivono in condizioni di povertà assoluta non riuscendo ad alimentarsi in modo adeguato. E la malnutrizione infantile apre la strada, contrariamente a quanto si pensi, all’obesità: infatti, 1 bambino su 3 in Italia è in sovrappeso o obeso a causa di abitudini alimentari non corrette e uno stile di vita sedentario.

Per garantire il giusto sostegno alle famiglie con bambini in condizioni di povertà e contrastare il problema della malnutrizione infantile, l’organizzazione no profit Helpcode Italia Onlus lancia la campagna di raccolta fondi “C’era una volta la cena”, realizzata con la consulenza scientifica dell’Istituto Gaslini di Genova e che ha ottenuto il patrocinio del Coni, della Lega Pallavolo Serie A e il sostegno della Lega Arbitri e della Lega Serie A di calcio.

La malnutrizione infantile rappresenta uno dei maggiori problemi di salute pubblica nel mondo; si tratta di un fenomeno complesso, che presenta due facce: da un lato, quella della denutrizione (nel mondo si contano circa 51 milioni di bambini gravemente denutriti) e dall’altro, quella dell’obesità (negli ultimi 40 anni, il numero dei bambini e adolescenti obesi, tra i 5 e i 19 anni di età, è più che decuplicato, passando da 11 a 124 milioni).

Tanto nei paesi ricchi quanto in quelli a basso reddito, il meccanismo alla base della correlazione tra povertà economica e obesità appare ormai consolidato: quando le risorse per il cibo scarseggiano e diminuiscono i mezzi per accedere a un’alimentazione sana, ci si affida ad alimenti meno salutari che possono portare a sovrappeso e obesità. Di fatto, la malnutrizione porta, contrariamente a quanto si pensi, all’obesità, che non è mai sintomo di opulenza, ma di dieta contrassegnata da un consumo preoccupante di junk food, cibo spazzatura, bevande dolci e gassate, alimenti con scarsi nutrienti e alto livello calorico.

Secondo i dati dell’OMS, è proprio la malnutrizione corresponsabile di oltre 3 milioni (pari al 45%) di tutte le morti infantili sotto i 5 anni; inoltre, i bambini e gli adolescenti affetti da obesità e sovrappeso sono esposti fin da piccoli a difficoltà respiratorie, problemi articolari, mobilità ridotta, ma anche disturbi dell’apparato digerente e di carattere psicologico.

Obesità e sovrappeso diventano anche fattori di rischio per le principali malattie croniche che si sviluppano in età adulta. Infatti, chi è obeso in età infantile, lo è spesso anche da adulto; aumenta quindi il rischio di sviluppare precocemente fattori di rischio di natura cardiovascolare (ipertensione, malattie coronariche, tendenza all’infarto) e condizioni di alterato metabolismo (come il diabete di tipo 2 o l’ipercolesterolemia). Conseguenza di ciò è che, nella sola Unione Europea, 2,8 milioni di morti all’anno sono dovute a cause associate con il sovrappeso e l’obesità.

Offrire assistenza concreta ai bambini a rischio malnutrizione a causa del disagio economico delle loro famiglie è la finalità principale della campagna di raccolta fondi “C’era una volta la cena” di Helpcode, ai nastri di partenza.

I fondi raccolti attraverso questa campagna hanno l’obiettivo di finanziare un progetto di “Assistenza ed Educazione Alimentare”, tramite un programma di “Cash and Voucher”, per garantire ai bambini bisognosi i mezzi per una sana e corretta alimentazione: ogni famiglia assistita riceverà, infatti, un codice che la collegherà a un supermercato, all’interno del quale verrà preselezionata una lista di prodotti salutari e idonei alla composizione familiare, selezionati dai nutrizionisti dell’Ospedale Gaslini di Genova. Le famiglie beneficiarie potranno recarsi nei supermercati convenzionati, scegliere gli alimenti necessari al proprio fabbisogno e, per pagare, presentare il codice ricevuto da Helpcode. Helpcode opererà, inoltre, anche nelle scuole tramite laboratori educativi, formazione del personale, diffusione di strumenti informativi (libri, giochi, applicazioni) per promuovere una corretta educazione alimentare e prevenire la malnutrizione.

Dal 20 gennaio al 3 febbraio 2019, è possibile sostenere la campagna inviando un sms o telefonando da rete fissa al numero solidale 45585 del valore di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari o di 5/10 euro per le chiamate da rete fissa.

 

 

 

Per info: www.helpcode.org e www.legavolley.it 

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CONAD RICONQUISTA IL QUARTO POSTO. SESTO: “GLI AVVERSARI PIU’ DURI? FORSE PROPRIO NOI STESSI”

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Dopo un inizio 2019 un po’ a rallentatore, Conad si risolleva e conquista 3 punti contro Lagonegro. La partita di ieri sera, ore 20.30 al PalaBigi, vede la vittoria dei padroni di casa 3 a 1 contro Geosat. Dopo un primo e un secondo set dominanti, la squadra di Mastrangelo affronta un picco di tensione al terzo set, che va invece a Lagonegro. Reggio rientra in campo al quarto determinata a chiudere il match, e porta a casa la vittoria.

Sono tre punti importanti per la squadra reggiana, che arrivava da altrettante sconfitte consecutive. L’obiettivo di rimanere nelle prime quattro del girone è di nuovo rispettato, e Conad raggiunge la cifra tonda di 30 punti in classifica.

“Arrivavamo da un periodo difficile: dopo tre sconfitte tra campionato e Coppa Italia, ti porti dietro qualche nervosismo di troppo”, ha dichiarato a fine partita il centrale Nicola Sesto. “Forse gli avversari più duri da battere eravamo proprio noi stessi. I primi due set siamo sempre stati padroni della partita. Il cambio nel terzo è stato soprattutto mentale: da lì bisogna ricominciare, perché ci sono tanti spunti per poter migliorare. Quel terzo set lo vedrei in maniera costruttiva. Nel quarto ci siamo ripresi e abbiamo portato a casa tre punti, che era l’obiettivo odierno”.

Tra il servizio di Ippolito e l’immortale intesa tra il capitan Fabroni e i suoi centrali, Sesto e Benaglia, la pallavolo reggiana di ieri – terzo set a parte – ha brillato al PalaBigi. I piedi restano comunque per terra, così come alcuni tecnicismi rimangono da affinare. “Siamo molto cresciuti a muro, ma bisogna lavorare sulla difesa”, conclude Sesto. “Cadono tanti palloni fuori posizione, a volte è una questione di tattica e altre di atteggiamento”.

“Tornare al PalaBigi davanti al nostro pubblico, contro la settima in classifica, era un’occasione troppo ghiotta per farsela scappare”, ha detto il capitano e palleggiatore Marco Fabroni. “Tutto sommato è stata una buona partita, abbiamo dimostrato ancora una volta di essere una squadra che sa reagire alle tensioni. Siamo riusciti ad esprimerci sia mentalmente che tatticamente, concentrandoci sulla tecnica individuale e trovando un ritmo comune. Il muro è sicuramente il fondamentale che ci ha dato più respiro e sicurezza durante la partita, restano da gestire meglio i secondi tocchi ed evitare gli errori banali”.

Il focus ora si sposta al 2 febbraio, per la partita in trasferta contro Livorno (La Bastia, ore 20.30, diretta Lega Volley Channel). “Questi tre punti hanno fatto sicuramente bene al morale della squadra”, conclude il capitano. “Ora siamo carichi per Livorno. Sarà una partita difficile e in trasferta, dove non dobbiamo assolutamente mollare”.

CONAD REGNA AL PALABIGI, 3 A 1 CONTRO LAGONEGRO

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Questa sera Conad esce vittoriosa dal PalaBigi, dopo la partita contro Lagonegro finita con un 3 a 1 per la squadra del tricolore. Reggio ha dominato nei primi due set, ma la tensione ha avuto la meglio nel terzo, conclusosi 25 a 17 per Geosat. Nonostante la carica acquisita dalla squadra ospite, il quarto set vede l’imposizione del gioco Conad, che porta a casa 3 punti.

Reggio parte in vantaggio, ma Lagonegro recupera la squadra del tricolore sul 3 a 3. Conad oppone una buona resistenza a muro sull’attacco di Lagonegro, ma non riesce davvero a prendere il ritmo e resta in vantaggio di pochi punti (complici anche gli errori al servizio). Il primo sorpasso di Lagonegro è sull’8 a 9, ma un pallonetto di Bellei riporta il punteggio in parità. Dopo due ace di Ippolito al servizio, coach Falabella chiama time out. Conad perde il servizio dopo un bagher di Bellei finito sul tetto, ma riprende subito il ritmo. Bellei continua a giocare d’astuzia sul corto. Dopo un primo tempo di Sesto coach Falabella cambia Galabinov con Del Vecchio: 16 a 12 per Reggio. Su un errore di Ippolito al servizio e uno di Bellini in ricezione, Lagonegro pare pronta a rialzarsi: coach Mastrangelo chiama time out, siamo 19 a 18 per Reggio. Bellini si rifà in attacco, e dopo il muro doppio Sesto-Fabroni Reggio raggiunge i 21 punti. Conad continua ad ingranare ma Lagonegro resta alle costole dei reggiani. Dopo una pipe di Bellini, Conad arriva al set point. Reggio chiude il set sul muro di Ippolito e Benaglia.

Geosat parte decisa al secondo set. Dopo quattro palloni fuori consecutivi (un servizio e due attacchi di Bellei e un attacco di Ippolito), coach Mastrangelo chiama time out: 6 a 4 per Lagonegro. Lagonegro continua a mantenere il vantaggio, per quanto anche la squadra ospite sbagli due misure, prima al servizio e poi in attacco. Dopo un attacco di Bellini e un ace di capitan Fabroni, Conad passa al vantaggio (9 a 8), e Falabella chiama time out. Ippolito trova l’angolo in attacco, e da qui Reggio inizia a giocare con più grinta mantenendo il vantaggio su Lagonegro. Il turno di Benaglia al servizio inizia con un ace, e Conad inizia ad aumentare i punti di vantaggio tra lei e Geosat. Sul 18 a 14, coach Falabella chiama time out. Reggio domina il set, ed entra Maiorana al posto di Barreto: un’interruzione dopo la quale Fabroni sbaglia il servizio. Ippolito in attacco porta Conad al 24esimo punto, e il set si chiude con Bellei in attacco.

Ippolito inaugura il terzo set con un ace, ma Lagonegro si impone in attacco e passa in vantaggio. L’intesa Fabroni-Benaglia in attacco non perdona, ma Reggio stenta ad ingranare. La tensione si fa sentire, e dopo un’imprecisione di troppo Mastrangelo chiama time out sul 6 a 2 per Geosat. Conad torna ad avere un gioco più pulito, per quanto la differenza di punti dalla squadra ospite si faccia sentire. L’attacco lagronegrese pare implacabile, Geosat sta imponendo il suo ritmo di gioco. Reggio non riesce a prendere il ritmo e lascia a Lagonegro palloni semplici, grazie ai quali puntualmente Marra o Boswinkel fanno punto in attacco. Sul 16 a 9 per Geosat, entra Silva al Posto di Bellini. Reggio pare non riesce a reagire alla scalata di Lagonegro, coach Mastrangelo chiama time out sul 19 a 10 per Geosat. Boswinkel accusa un dolore alla spalla destra, e al suo posto entra Galabinov. Per quanto la prima linea Ippolito-Sesto-Fabroni riesca a bloccare molti attacchi a muro, Lagonegro si avvicina sempre più alla chiusura del set. È ancora il muro reggiano ad avere la meglio (stavolta Ippolito-Benaglia) quando Falabella chiama time out: siamo 17 a 23 per Lagonegro. Geosat chiude il set, su un errore in attacco di Bellei che il videocheck conferma essere out.

Il quarto set comincia punto a punto, e il punteggio torna continuamente a segnare la parità. Le due squadre rispondono colpo su colpo in attacco, alternando imprecisioni in difesa o errori al servizio. Sul servizio di Ippolito, che nuovamente mette in difficoltà il libero Sardanelli, pare esserci un primo distacco reggiano (9 a 8 per Reggio). Grazie a Silva in attacco e un ace di Bellei, Reggio torna ad avere un po’ di respiro. Geosat comunque non molla la presa, e resta sempre a pochi punti di distanza dalla padrona di casa. Sesto segna con un primo tempo, e Reggio continua a mantenere il vantaggio (16 a 14). Bellei trova il punto in attacco, e passa al servizio con un ace: Falabella opta per il time out. Bellei continua con un altro ace, e Reggio supera i venti punti (21 a 16). Il gioco Conad ha ripreso tono, in campo si respira determinazione e voglia di vittoria. Ippolito a muro porta Conad al set point, ma il servizio passa nelle mani di Lagonegro. Il set si chiude su un errore al servizio di Galabinov.

CONAD REGGIO EMILIA 3
GEOSAT GEOVERTICAL LAGONEGRO 0
(25 – 21, 25 – 21, 17 – 25, 25 – 18)
Reggio Emilia: Fabroni (3), Bellei G. (20), Sesto (6), Benaglia (13), Ippolito (13), Bellini (7), Silva (4), Torchia (L), Chadtchyn, Bellei A., Quarta, Morgese (L).
Allenatore: Mastrangelo.
Lagonegro: Pedron (2), Boswinkel (16), Marra (10), Calonico (6), Del Vecchio (9), Barreto (3), Galabinov (9), Maiorana (5), Sardanelli (L), Fortunato (L), Barreto
Allenatore: Falabella.
Note: durata set 0.27, 0.25, 0.24, 0.24 totale 1.40 Reggio Emilia ace 9, muri 11, errori in battuta 14, errori avversari 25. Lagonegro ace 4, muri 8, errori in battuta 16, errori avversari 25.
Arbitri: Zingaro, Guarneri.

CONAD TORNA A CASA: DOMANI LA PARTITA CONTRO LAGONEGRO, 20.30 AL PALABIGI

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Dopo tanto peregrinare, Conad Reggio torna finalmente a casa. Domani, alle ore 20.30, la partita al PalaBigi contro Goesat Geovertical Lagonegro. Gli avversari sono attualmente settimi in classifica con 25 punti, mentre Reggio è quinta con 27.

Oggi e domani in vari punti vendita Conad (Reggio Sud, Albinea, Canali, le Querce, le Vele, Cavriago e Scandiano), saranno disponibili in numero limitato biglietti omaggio per la partita al PalaBigi.

Rinascita Lagonegro è alla sua terza stagione in A2, il main sponsor è sempre Geosat Geovertical mentre il roster si presenta quasi del tutto rinnovato. Sono tre i giocatori confermati dall’anno scorso: capitan Maiorana, il libero Fortunato (lagonegrese doc), e l’altro libero Sardanelli. Regia nelle mani di Matteo Pedron, affiancato dall’opposto Hidde Boswinkel. Torna nel reparto schiacciatori il bulgaro Yordan Galabinov, insieme a da Del Vecchio e Barreto (entrato in squadra lo scorso settembre). Al centro c’è Turano, a cui si affianca l’esperienza di Calonico.

“Abbiamo un ricordo vivido della trasferta in Basilicata contro Lagonegro”, ha detto il secondo coach Alberto Panciroli. “È una squadra sicuramente attrezzata, che in casa gioca il meglio della sua pallavolo. In trasferta ha avuto qualche difficoltà, ma in questo momento soprattutto noi non ci possiamo sbilanciare. Loro hanno tre schiacciatori di palla alta di discreta potenza, un opposto esperto, un centrale giovane e un’altro con tanta esperienza in serie A, oltre che un ottimo palleggiatore: è una squadra che merita tutta la nostra attenzione”

“Di sicuro non è il nostro miglior momento dell’anno”, ha dichiarato lo schiacciatore Alberto Bellini. “Lagonegro è una buona squadra, ma a prescindere da chi incontriamo dobbiamo dare il massimo. Ci manca il PalaBigi, speriamo che il pubblico ci sostenga anche dopo questa lunga pausa. È una partita fondamentale, come tutte quelle che verranno in futuro, per rimanere nelle prime quattro”.  

FINITA LA SETTIMANA DI TRASFERTE. IPPOLITO: “UN PO’ DI RAMMARICO, MA GUARDIAMO IL BICCHIERE MEZZO PIENO”

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Si è conclusa domenica la settimana che ha portato Conad Reggio in giro per il centro-nord. Un periodo impegnativo, soprattutto perché preceduto da una lunga pausa senza partite di campionato. Dopo le due sconfitte 3 a 0, una contro Brescia e l’altra ai quarti di finale Coppa Italia contro Gas Sales Piacenza, ne è seguita un’altra il 20 gennaio.

La scontro che vedeva coinvolte Reggio e Potenza Picena, a contendersi il quarto posto in classifica, si è concluso a favore di quest’ultima 3 a 2. Dalla parità di punti in classifica, Conad passa quindi ad un solo punto di distanza da GoldenPlast, che rimane tra le prime quattro con 28 punti.

«GoldenPlast ha lottato su ogni punto, mi ha stupito molto il loro libero, una grinta incredibile», ha affermato il centrale Augusto Quarta al termine del match. «Ora dobbiamo considerare che comunque abbiamo due partite del ritorno da recuperare. Sicuramente è un peccato, ma il nostro obiettivo è ancora lì, e dobbiamo lottare per raggiungerlo».

Per quanto pesante, dopo una partita che sembrava già vinta, si tratta di un punto soltanto di distanza dalla quarta in classifica. «Questa era una partita alla pari», ha detto lo schiacciatore Andrea Ippolito. «Noi venivamo da due sconfitte pesanti, dovevamo rimettere in moto qualche ingranaggio e così è stato. Dovevamo fare punti, e li abbiamo fatti. Anche se con un po’ di rammarico, guardiamo il bicchiere mezzo pieno».

Il commento di coach Mastrangelo: «Abbiamo dominato nel secondo e terzo set. Tra la difficoltà in ricezione sul servizio di Pinali e nei secondi tocchi con l’attacco a due, non siamo riusciti a chiudere il quarto. Ormai l’approccio psicologico era cambiato: da aver quasi assaggiato la vittoria ci siamo trovati in campo a dover lottare ancora. Sicuramente è un momento dove non stiamo giocando la nostra miglior pallavolo. L’unico modo che conosco per uscire da questa situazione è lavorare, mantenendo la lucidità e cercando di capire dove bisogna migliorare».

Ora ci si concentra sulla prossima partita, finalmente in casa: sabato prossimo, ore 20.30, contro Lagonegro. Venerdì 25 e sabato 26 gennaio in vari punti vendita Conad (Reggio Sud, Albinea, Canali, le Querce, le Vele, Cavriago e Scandiano), saranno disponibili in numero limitato biglietti omaggio per la partita del 26 gennaio al PalaBigi.

CONAD COL FIATO SOSPESO, SCONFITTA 3 A 2 CONTRO POTENZA PICENA

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La partita di domenica 20 gennaio vedeva scendere in campo a Civitanova Marche due squadre equivalenti in classifica, a contendersi il quarto posto: Conad Reggio ha guadagnato un punto, mentre due punti vanno a Potenza Picena. Stasera la vittoria va a GoldenPlast, dopo un match che ha tenuto tutto l’Eurosuole di Civitanova Marche col fiato sospeso. Lo dimosrano anche i parziali degli ultimi due set: 25 – 23 e 18 – 15.

Il primo set si apre con Potenza Picena in leggero vantaggio su Reggio, e un Matteo Paoletti che fin da subito mette pressione in attacco. Reggio però non demorde e si arriva al pareggio (8-8). Bellini coglie di sorpresa gli avversari con un palleggio corto tra zona due e tre, lo stesso fa Bellei da zona due con un pallonetto dietro il muro. Conad gioca d’astuzia e piazza bene il muro contro l’attacco della GoldenPlast. Il set prosegue tra pareggi e vantaggi di un sol punto. Sul 17 a 16 per Potenza Picena, coach Mastrangelo chiama time out. Segue un punto in attacco di Paoletti, uno a muro di Garofolo, e un ace di Monopoli: Reggio chiama il secondo time out sul 20-16. Il gioco reggiano ha perso d’incisività. Sul 23-17 Potenza Picena perde il servizio, che passa nelle mani di Bellei. Nonostante i due ace di Bellei, il set si chiude a favore di Potenza Picena con un attacco di Pinali.

Il gioco di Reggio assume un altro tono nel secondo set, e Conad parte in vantaggio. Il sestetto scelto da coach Mastrangelo è uguale al primo set (con Quarta al posto di Benaglia). Reggio tiene un vantaggio di due punti su Potenza Picena, ma si arriva al pareggio dopo due errori di Bellini. Esce Bellini e entra Silva. Conad arriva sopra di due e trova un buon equilibrio che le permette di non fossilizzarsi sugli errori. GoldenPlast chiama time out sul 14 a 11 per Conad Reggio. Potenza Picena esce vincitrice da un’azione lunghissima, che si conclude con l’attacco di Larizza, ma Reggio non si lasci intimidire. Dopo un ace di Bellei sul 17-14 per Reggio, coach Rosichini chiama time out. Conad sembra ormai determinata a chiudere il set mentre GoldenPlast, forse demoralizzata, regala qualche errore di troppo. Il set point vede Fabroni al servizio, ma Pinali non perdona in attacco: siamo 24-18 per Reggio. Il set si chiude con un attacco di Ippolito.

Il terzo set inizia con una Potenza Picena più incisiva, ma è la prima linea d’attacco reggiana con Silva e Quarta a determinare un raddoppio: 6 a 3 per Conad. GoldenPlast fatica ad imporre il suo ritmo di gioco, e coach Rosichini chiama time out sul 9 a 4 per Reggio. Paoletti continua a farsi sentire in attacco, e lo stesso si può dire di Di Silvestre. Un’altra azione lunga e tesa si conclude a favore di GoldenPlast. Potenza Picena sembra ritrovare la grinta del primo set, e coach Mastrangelo opta per il time out (11-9 per Reggio). Un muro a tre su Paoletti serve a risollevare un po’ il morale, ma GoldenPlast resta sempre a distanza di pochi punti da Conad. Paoletti porta la sua squadra al pareggio (16-16). Quando il servizio va a capitan Fabroni, che porta il punteggio 19-16 per Reggio con un ace, coach Rosichini chiama time out. Reggio ormai si fa sempre più vicina alla vittoria del set, sul 24 a 19 il servizio è nelle mani di Chadtchyn, salito al posto di Sesto. Conad Reggio vince il set con un attacco di Giacomo Bellei.

Bellini e Sesto in ricezione

Conad parte decisa al quarto set, il punteggio segna 4 a 2 per Reggio dopo un ace di Bellei. Il vantaggio si mantiene, per quanto Reggio non raggiunga un distacco netto. Sull’errore in battuta di Ippolito, si arriva 8 a 7 per Reggio. La squadra del tricolore attraversa un momento di confusione in campo, ma ne esce subito e recupera un vantaggio di tre punti. Dopo un’invasione segnata ad Ippolito e un ace di Pinali, coach Mastrangelo chiama time out. Potenza Picena sta ormai alle costole di Reggio, fino a raggiungere la parità (15-15). Sul vantaggio +1 di GoldenPlast, l’Eurosuole inizia a scaldarsi mentre il set va avanti punto a punto. Coach Mastrangelo chiama time out sul 20-19 per Potenza Picena. Su un errore di Pinali, che alza un pallone troppo lungo sulla banda, Reggio passa in vantaggio di un punto e coach Rosichini interrompe il gioco con un time out. È su un attacco fuori banda di Bellei che GoldenPlast raggiunge il set point, per poi portare a casa il quarto set su un attacco di Paoletti.

Reggio Emilia, dopo aver sfiorato la chiusura della partita, inizia il quinto set in tensione. Il ritmo viene dettato da Potenza Picena, che passa in vantaggio. Dopo servizio sbagliato Bellei, siamo 5 a 3 per GodenPlast. La situazione cambia con Silva al servizio, quando Reggio inizia un gioco più pulito e determinato. Sull’ace di Monopoli la tensione torna a farsi sentire: siamo 8 a 6 per Potenza Picena. Coach Mastragelo chiama time out. Dopo due invasioni confermate da videocheck, una di Bellei e una di Quarta, si arriva 12 a 10 per GoldenPlast. La tensione è palpabile, soprattutto dopo un altro videocheck interminabile. Coach Rosichini chiama due time out consecutivi, prima e dopo il servizio di Bellei. Proprio Bellei sbaglia in battuta, e Potenza Picena arriva al match point. Chiude il match Monopoli, a muro su Silva.

TABELLINO

GOLDEN PLAST POTENZA PICENA 2

CONAD REGGIO EMILIA 1

(25 – 21, 18 – 25, 20 – 25, 25 – 23, 15 – 18)

Potenza Picena: Monopoli (4), Paoletti (16), Larizza (9), Garofolo (5), Pinali (10), Di Silvestre (14), Trillini (4),D’Amico (L), Cuti, Ferri, Gozzo, Lavanga, Calistri.

Allenatore: Rosichini.

Reggio Emilia: Fabroni (4), Bellei G. (25), Sesto (11), Quarta (12), Ippolito (8), Silva (7), Bellini (4), Torchia (L), Chadtchyn, Bellei A., Benaglia, Morgese.

Allenatore: Mastrangelo.

Note: durata set 0.26, 0.23, 0.29, 0.29, 0.24 totale 2.11 Potenza Picenza ace 5, muri 12, errori in battuta 14, errori avversari 41.  Reggio Emilia ace 6, muri 9, errori in battuta 19, errori avversari 35.

Arbitri: Noce, Toni.

CONAD CONTINUA LE TRASFERTE, DOMENICA LA PARTITA CONTRO POTENZA PICENA

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È un periodo di trasferte importanti per Conad Reggio, la prossima sarà domenica 20 gennaio contro Goldenplast Potenza Picena (ore 18.00, Eurosuole Forum di Civitanova Marche).

Coach Mastrangelo e Davide Benaglia ai quarti di finale Coppa Italia

Una partita fondamentale, che vede scontrarsi due squadre a parità di punti in classifica (26). Per quanto riguarda il campionato, Conad arriva dalla sconfitta 3 a 0 contro la prima in classifica Brescia. Mercoledì 16 invece i quarti di finale contro Piacenza per la Coppa Italia, anche questa persa 3 a 0. Il Pala Banca, però, quella sera ha ospitato una Conad agguerrita e pronta a tutto.

«Le due squadre si equivalgono, ma loro hanno giocato meglio. Potevamo forzare e osare di più, soprattutto al servizio. I miei complimenti alla Gas Sales Piacenza», ha commentato dopo il match il centrale Davide Benaglia.

«Rispetto a Brescia ci sono cose positive da sottolineare: eravamo vivi, in campo eravamo presenti col cuore e con la testa. Detto questo, onore a Piacenza. Il risultato è 3 a 0, ma noi ce la siamo giocata», ha affermato il libero Ernesto Torchia.

Conad Reggio scenderà in campo fortificata dalle ultime due trasferte, per scontrarsi contro Potenza Picena. Ci si aspetta un match da fiato sospeso, vedendo scontrarsi due squadre che si contendono la quarta posizione in classifica.

Attacco di Matteo Paoletti – Golden Plast Potenza Picena contro Menghi Shoes Macerata

Tra gli avversari si riconoscerà un volto amico, quello dell’opposto Matteo Paoletti, giocatore della Edilesse Conad Reggio Emilia nel 2011/12: «Ho giocato in molte squadre e città diverse, ma di Reggio Emilia ho un ricordo stupendo – afferma Paoletti –. Sono entrato a metà anno, e mi sono sentito subito accolto e ‘a casa’. Sarà un piacere rivedere vecchi compagni di squadra, come Andrea Ippolito. Quella di domenica è una partita molto interessante: per quanto il cammino verso i play off sia ancora lungo, ci giochiamo la permanenza al quarto posto in classifica. Noi non abbiamo avuto partite in settimana come Conad, ma Reggio scende in campo con una buonissima formazione. Ce la giocheremo ad armi pari».

COPPA ITALIA: VINCE PIACENZA SU REGGIO AI QUARTI DI FINALE

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Lo  spettacolo di stasera al Pala Banca di Piacenza vede vincitrice la Gas Sales, 3 a 0 contro Conad Reggio. Una pallavolo giocata un po’ ad alti e bassi, ma che al terzo set lascia col fiato sospeso. Parlano chiaro i parziali (25-20, 25-23, 25-21): quello di stasera era un match equilibrato, dove Piacenza ha avuto la meglio, ma Conad può dirsi soddisfatta della prestazione.

Conad parte decisa fin dai primi punti, specialmente in attacco, ma Piacenza non si lascia intimidire. Dopo una prima fase punto a punto, ecco il primo sorpasso di Gas Sales (6 a 4 per Piacenza). Un vantaggio di pochi punti, mentre i due schiacciatori Fei e Bellei rispondono colpo su colpo. Il vantaggio continua, pur con qualche errore al servizio che lascia a Conad un po’ di respiro. Yudin chiude un attacco diagonale ed è punto secco, seguito dal muro su Benaglia: Piacenza si impone 13 a 9 su Reggio, e Mastrangelo chiama time out. Conad torna sui binari, con anche un piccolo aiuto da Tondo che manca completamente un pallonetto, ma che si rifà all’attacco successivo: 14 a 12 per Piacenza. Gas Sales inizia a pagare care le imprecisioni in difesa, regalando a Reggio molte opportunità di costruire bene l’azione. Dopo un primo tempo di Benaglia, capitan Fei torna a farsi sentire in attacco. Sul 18 a 15 per Piacenza, Mastrangelo chiama il secondo time out. Un muro invalicabile di Sesto porta un po’ di verve in campo, ma il lungolinea di Yudin arriva sulla spalla di capitan Fabroni e la palla finisce fuori. Dopo un ace di Beltrami e un muro doppio su Bellini, il tabellone segna 22 a 17 per la squadra in casa. L’attacco di Yudin non passa una volta oltre il muro reggiano, ma la seconda sì. Il set 1 si chiude con un errore di Bellini in battuta.

Il secondo set inizia con un implacabile Yudin in attacco, e Fei non è da meno. Piacenza s’impone su Reggio fin da subito, ma Conad non molla la presa. Il set prosegue ad alti e bassi: attacchi incredibili e azioni pulite, alternate da imprecisioni in difesa o errori al servizio. Dopo due errori in battuta da ambo i lati del campo, un primo tempo di Benaglia conferma porta il punteggio alla parità. Ace di Bellini: Reggio passa in vantaggio 13 a 12. Quando Gas Sales torna in vantaggio di due punti, Mastrangelo chiama l’unico time out a sua disposizione. Un altro ace di Tondo, e il Pala Banca è in delirio. Un recupero di Yurin vicino agli spalti manda la palla fuori banda, ma Reggio perde subito il servizio dopo un attacco di Mercorio. Alessandro ‘Fox’ Fei chiude un’azione lunga, dove Reggio si difende con le unghie e coi denti ma purtroppo non ha la meglio. Il libero Fanuli nulla può contro l’attacco di Bellei, e il servizio va a Fabroni. Il muro di Sesto manda la palla giusto nell’angolo di zona 2: siamo 19 a 16 per Piacenza. Doppio muro sul capitano Fei: Conad si risveglia. Tuttavia Fox non perdona, e nonostante il gioco reggiano inizi a farsi più incisivo, si va al 22 a 19 per Piacenza. Dopo un primo tempo di Benaglia e un alto punto sull’attacco di Bellei, Piacenza chiama time out. Conad raggiunge parità del punteggio: 22-22. Tra le varie battute sbagliate, c’è anche quella di Bellini, che  regala il set point a Piacenza. Il set si chiude con un ace di Tondo.

Inizia colpo su colpo il terzo set. Quando Piacenza comincia già a prendere vantaggio, dopo un attacco di Bellini che finisce tra il muro piacentino e la rete, si arriva al pareggio. Il perfetto equilibrio continua, Piacenza e Conad sono sempre in pareggio. Ad un attacco di Bellei, risponde quello di Yudin. Dopo un perfetto primo tempo di Sesto, Fei attacca sui tre metri l’azione successiva. Paris mette a segno un punto, al secondo tocco, sempre sui tre metri, e Bellini attacca da seconda linea. Conad chiede il videocheck su un attacco di Bellei finito fuori, e lo schermo conferma il punto a Piacenza. È Ippolito con un attacco in diagonale lunga a risollevare gli animi, e la partita prosegue punto a punto con errori al servizio da entrambe le squadre. Al 18 a 16 per Gas Sales, c’è un primo distacco di due punti: Conad chiama time out. Reggio rischia di perdere il ritmo di gioco, Bellini viene murato e la palla finisce a fondo campo. Fei sbaglia il servizio, una buona occasione per risollevarsi. Yudin continua imperterrito a segnare in attacco, fino al cambio con Klobucar: siamo 20 a 17 per Piacenza. Dopo un’azione che sembra infinita, con l’attacco di Mercorio e Fei poi la Gas Sales arriva ai 23. Sul match point, ace di Paris. Ma non è detta l’ultima,il videocheck conferma: palla out, punto a Reggio e Gas Sales chiama time out. L’azione seguente, con un doppio tocco di Ippolito, Piacenza vince anche il terzo set.

CHIUSO IL CAPITOLO BRESCIANO, CONAD REGGIO SI PREPARA PER PIACENZA

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La partita di domenica 13 gennaio ha visto uscire vittoriosa la Centrale del Latte Sferc dal centro sportivo San Filippo. Una partita che si preannunciava già difficile, tanto più in seguito alla lunga pausa di Conad Reggio dopo le festività. Il risultato 3 a 0 a favore della ‘prima della classe’ bresciana lascia un po’ di amaro in bocca, ma ora è il momento di guardare al resto della settimana.

Il periodo si preannuncia infatti ‘caldo’ per la squadra reggiana, che domani sarà nuovamente in campo a Piacenza, per i quarti di finale della Coppa Italia. «Sapevamo che la partita contro Brescia sarebbe stata difficile», afferma l’opposto Giacomo Bellei. «Speravamo in qualcosa di più, ma guardiamo al lato positivo. Lavoreremo sugli aspetti tecnici messi in luce durante il match contro Brescia. Ci aspettano due trasferte fondamentali per la nostra stagione».

Nonostante il risultato di domenica, Conad Reggio non perde il suo quarto posto in classifica e si prepara per incontrare la seconda migliore squadra del girone blu. Il focus si sposta al Pala Banca di Piacenza, per la partita contro la Gas Sales alle ore 20.30.

 «Innanzitutto, mi pare giusto fare i complimenti a Brescia», puntualizza la banda Giulio Silva al termine della partita. «Ci ha studiato bene, ed è riuscita a metterci sotto pressione in ogni fondamentale. Indietro non si torna, ci si concentra solo sulle prossime trasferte. Quella di Piacenza sarà una gara secca, dentro o fuori. Non ci possiamo permettere di portarci dietro i fantasmi di questa giornata. Abbiamo già dimostrato in altre occasioni di saperci rialzare subito, stavolta dobbiamo essere altrettanto bravi».