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Aprile 2020

Storie di quarantena – Alberto Bellini e la fotografia

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Continuano i racconti sulla ‘vita da quarantena’ degli atleti Tricolore. Oggi scopriamo la nuova quotidianità dello schiacciatore Alberto Bellini, rientrato ad Arenzano insieme alla moglie Giada.

«In questo periodo provo a sconfiggere un po’ la noia – dice -, come tutti penso. Tra lettura e pc, spesso ci si ritrova a pensare a come sarà la ripresa ma fin quando non si hanno linee definite è difficile fare previsioni». Un momento «pieno di punti interrogativi – spiega -. Fin da quando è iniziata la pandemia avevo immaginato che sarebbe stato questo l’esito della stagione. La priorità è sempre la salute, in più per noi la salvezza era matematicamente possibile ma sul campo abbastanza improbabile. Detto questo, comunque, dispiace concludere così. Ora quello che serve è resettare, aspettando di capire come si evolverà la situazione».  

Non manca, logicamente, la dedizione all’attività fisica, con anche alcune varianti. «Ho cercato sempre di tenermi attivo – continua -, di solito mi alleno all’aria aperta con qualche circuito, ma ho anche fatto degli allenamenti di zumba con mia moglie». C’è però una passione che lo schiacciatore veneto non vede l’ora di poter portare avanti: la fotografia.

Guardando i profili Instagram dei giocatori, la norma è quella di trovare un 90% di fotografie che li ritraggono in azioni di gioco, o comunque nella loro vita fuori dal campo. Sul profilo di Bellini, no. «La passione per la fotografia è nata per caso – racconta -. Stavo progettando il viaggio di nozze e mi sono detto: “Perché non prendere una macchina fotografica?”. Ho iniziato a informarmi e si è aperto un mondo, mi ha del tutto catturato». 

Alberto Bellini e la moglie Giada sul Grand Canyon, durante il viaggio di nozze

Così, nel tempo libero, Bellini ha iniziato a seguire video online per migliorare le proprie capacità tecniche e a condividere i suoi migliori scatti su Instagram. «Non sono mai stato un tipo molto social – ammette -, ho creato il profilo per capire se stavo facendo qualcosa che potesse piacere, avere un minimo di riscontro». Il suo soggetto preferito sono i paesaggi naturali, che permettono anche di esplorare all’aria aperta, ma «al momento è impossibile – considera -, quindi manca la parte più divertente, l’altro giorno per passatempo ho fatto qualche scatto in giardino, ma è limitato. Appena potrò uscire, pur rimanendo nei paraggi, vorrei andare al parco naturale che c’è qui vicino. Più avanti, magari, nelle zone alpine».

Storie di quarantena – La nuova quotidianità di Andrea Miselli

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Questo periodo ha portato molti di noi a riscoprire la casa: come ambiente, abitudini e quotidianità. Non è azzardato parlare di ‘ri-scoperta’, di fronte a una situazione che ha richiesto a tutti di stabilirsi tra le ‘quattro mura’, per il bene della sicurezza nostra e degli altri. Proviamo a vedere come i nostri atleti, protagonisti di questa stagione ormai conclusa, stanno vivendo le loro, di case.

Oggi sarà il centrale Andrea Miselli a raccontarci la sua nuova routine, che vede porsi un’altra priorità oltre agli allenamenti ‘domestici’. Un impegno spesso difficile da conciliare con lo sport: lo studio. «Ammetto che durante il periodo sportivo per me è difficile trovare le energie e il tempo per concentrarmi – ha detto Miselli – per cui ne ho approfittato preparando gli ultimi esami, questo è sicuramente un aspetto positivo della mia quarantena».

«Partiamo dal presupposto che l’idea di ‘stare a casa’, comunque, mi piace – ha subito puntualizzato -. Questo non toglie che sia un momento difficile, bisogna fare l’abitudine a non avere più certe libertà, specialmente ora che il tempo inviterebbe a stare fuori. Se non altro a casa ho un bel cortile e un sacco di spazio, che uso anche per allenarmi. Ho sistemato la cantina e il garage, fatto qualche lavoretto in casa o in giardino». 

Quando poi la noia prende il sopravvento e la voglia di studiare è finita, «c’è sempre la play station». E qui, il centrale reggiano lancia un appello: «Se c’è tra i lettori qualche sfidante, vi aspetto per giocare a Nba». Ma c’è un’altra cosa che Miselli ci tiene a dire al pubblico. «Non affrontate questa quarantena in maniera negativa – consiglia -. Ora è l’occasione per stare a casa, vicino alla famiglia. Spesso non si riesce e non ci si fa neanche caso, adesso è un po’ come se fosse sempre domenica».

In chiusura un’ultima considerazione, sull’esito del tutto inaspettato di questo campionato 2019/20. «Nonostante le difficoltà di tutta la stagione e l’umore basso per le sconfitte – ha detto -, è sempre un dispiacere dover finire prima del tempo, non poter tirare le somme senza nessun rimpianto. Preferisco così comunque, piuttosto che giocare senza il pubblico: per chi vive di sport, che sia avversario o di sostegno, la presenza del tifo è essenziale».

Fipav dichiara conclusi tutti i campionati

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Nella giornata di ieri, mercoledì 8 aprile, è stata decretata dalla Federazione Italiana Pallavolo la «conclusione definitiva di tutti i campionati pallavolistici di ogni serie e categoria».

Le decisioni della federazione, come dichiarato nel comunicato pubblicato sul sito Fipav, sono frutto di «un’attenta e approfondita riflessione sulla perdurante situazione emergenziale legata alla pandemia di COVID-19», tenendo in considerazione «i recenti dpcm e ordinanze emesse dal Governo e dalle Regioni, all’interno delle quali non emergono date certe circa la possibilità di riprendere l’attività sportiva in condizioni di completa sicurezza».

Pertanto tutti i campionati possono dirsi ufficialmente finiti «senza assegnazione degli scudetti, delle promozioni e delle retrocessioni tutti i campionati nazionali, regionali e territoriali»

In forma in quarantena: il decalogo del dottor Poli

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La quarantena vi impigrisce? Niente panico, abbiamo chiesto al nostro medico di fiducia, il dottor Marco Poli, di darci qualche consiglio per affrontare con la giusta energia questo periodo. Un «piccolo decalogo, per limitare i danni – precisa lui -, rivolto a chi non ha particolari problemi di salute».

  1. Cerchiamo di cominciare la giornata con una buona colazione, equilibrata e salutare: un prodotto da forno, dolce o salato – non troppo elaborato magari – una bevanda calda o fredda, frutta e perché no, uno yogurt.
  2. A pranzo un primo piatto, una buona porzione di verdura – cruda o cotta – e un po’ di pane (60/70 grammi).
  3. A cena ci possiamo concedere una buona dose di proteine: pesce, carne – di preferenza bianca – ma anche latticini o uova, sempre accompagnati da una buona porzione di verdura – cruda o cotta – e un po’ di pane (70/80 grammi).
  4. Le porzioni raccomandate al giorno di frutta e verdura non sono 5? Esatto! Quindi mancano all’appello due porzioni, che possiamo usare per le due merende di metà mattina e metà pomeriggio. Alle merende possiamo aggiungere, se proprio abbiamo molta fame – e possibilmente a quella del pomeriggio – un pacchetto di cracker (25gr in media) e della frutta secca (6 mandorle o 3 noci o 8 nocciole…). Un consiglio: tenete a portata di mano – o di frigorifero – un buon pinzimonio (anche senza olio…) carote, finocchi e sedano: sono un ottimo snack, croccante e poco calorico.
  5. Durante la settimana dovremmo concederci almeno 4 porzioni di legumi, abbinati agli altri piatti. La permanenza a casa spesso ci rende intraprendenti chef, anche per passare il tempo, però non esageriamo con le porzioni di cibo in generale e con i dolci.
  6. … e non dimentichiamoci di bere! L’ideale sarebbe arrivare a 2 litri nella giornata, ma anche 1,5 potrebbe essere accettabile. Bere di preferenza acqua, ma anche infusi possibilmente senza esagerare con quelli che contengono caffeina e/o teina. Usare poco miele o zucchero e men che meno i dolcificanti!
  7. Lo stare in casa però non deve essere una scusa per impigrirsi. Il divano può diventare un valido alleato dell’allenamento indoor: chi l’avrebbe mai detto? Squat sfiorando la seduta coi glutei e rialzandosi subito senza appoggiarsi. Mani sulla seduta, dieci piegamenti per i tricipiti e dieci sulle braccia per i pettorali, con glutei contratti, addome in tenuta, schiena dritta, occhio alla postura! Anche appoggiando le spalle alla seduta, gambe a ponte e si alza il bacino. Da seduti, sempre sul divano, si possono fare extrarotazioni delle spalle, a schiena dritta, tenendo sollevate due bottigliette da mezzo litro o, per i più performanti, da un litro mezzo. Se stringi un cuscino, o una palla o il cerchio tra le gambe puoi attivare gli adduttori.
  8. La parte cardio, non potendo correre all’aperto, risulta quella più penalizzata: o siamo particolarmente dotati di attrezzatura e abbiamo in casa un tapis roulant o una cyclette, oppure possiamo esibirci nel salto alla corda. Comunque l’importante è non restare in ciabatte o pantofole, ma mettersi le scarpe da ginnastica.
  9. Non dimentichiamo lo stretching, magari con il roller – il classico rullo che tutti gli sportivi hanno nelle borsa – che viene utilizzato a fine allenamento per massaggiare e sciogliere i muscoli. Fa bene anche per la schiena, messa a dura prova dalla forzata inattività con un buon massaggio ‘miofasciale’ effettuato dal rullo stesso.
  10. Questi sono solo alcuni spunti di buon senso con indicazioni valide per tutti i 365 giorni dell’anno che tendiamo spesso a non ricordare. L’indicazione principale è: non siate pigri e cercate di non prendere peso esagerando con il cibo ed i condimenti, anche quelli salutari come l’olio extravergine d’oliva.

Come scriveva Oscar Wilde: ”La varietà è il sale della vita”… senza esagerare

 

                                            In attesa di poterci re-incontrare, un sentito ringraziamento.

Dott. Marco Poli

Sospensione stagione 2019/20. Santini: “Decisione logica e scontata”

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Finisce qui la stagione 2019/20 in serie A2 Credem banca: questo è il verdetto emesso nel pomeriggio di lunedì 6 aprile, alla consulta di Legavolley in video conferenza con tutte le società di A2 e A3. A questo punto, per avere un quadro completo della situazione del volley, si aspetta il 13 di aprile per sapere cosa deciderà la Fipav riguardo gli altri campionati, ma «a prescindere da quello che la Fipav deciderà – commenta il patron di Volley Tricolore, Azzio Santini – per noi la stagione può dirsi conclusa». 

«Penso che questa decisione – prosegue – sia logica e scontata. Anzi, siamo già in ritardo ma è un ritardo comprensibile: ogni scelta unilaterale, prima dell’ufficialità, avrebbe previsto un obbligo di prestazione da parte delle società. Mi sembra anche giusto non tenere gli atleti in una condizione di ‘vorrei ma non posso’, obbligandoli a rimanere in attesa di un’eventuale chiamata quando, tra l’altro, negli ultimi due mesi abbiamo affrontato solo una partita». 

Insomma, una prospettiva diversa da quella attuale – già preventivata da tempo – sarebbe stata «assurda». «Si poneva anche il problema dei transfert per gli atleti stranieri, che avevano il contratto in scadenza il 15 maggio».

Lo sguardo ora, con le dovute perplessità, volge al futuro. L’intenzione per l’anno prossimo è quella di mantenere la stessa struttura (con 12 squadre per Superlega e A2 e 24 per l’A3). «Sempre ammesso – premette Santini – che ci siano tutte, le squadre per poterlo fare». Forse è inutile puntualizzare quanto peso abbia avuto il tema dei bilanci di ogni società durante la consulta, al netto dello sconvolgimento economico che tutto il Paese sta attraversando. «Comprese tutte e tre le categorie  – spiega Santini –  si stimano più di 22 milioni di euro di perdita, molte società avranno dei problemi a livello di sponsorizzazioni. Le trattative proseguono ma dobbiamo vedere in che condizioni si arriverà all’anno prossimo».

Serie A2 – lunedì 6 aprile consulta sull’esito del campionato

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Alla luce del nuovo decreto del Presidente del Consiglio, che proroga fino al 13 aprile le misure restrittive per l’emergenza sanitaria da Covid-19, il Consiglio di Amministrazione della Lega Pallavolo Serie A si riunito ieri (2 aprile) in videoconferenza. Durante l’incontro sono state prese in considerazione anche le dichiarazioni del Ministro Spadafora, riguardo una possibile ripartenza dello sport a maggio. In definitiva, le valutazioni su un eventuale proseguo della stagione sono rimandate a lunedì insieme alle tre consulte, compresa quella delle società di serie A2 Credem banca.

Il 6 di aprile ci sarà una convocazione per avere un’idea su quale sarà il destino di questo campionato. Nello sconvolgimento in continua evoluzione di questa emergenza sanitaria, quella di avere un panorama più chiaro già il 3 aprile era una prospettiva «troppo ottimistica – ha detto il patron di Volley Tricolore, Azzio Santini -. Ritengo che, come per tante altre discipline sportive, sia impensabile poter continuare la stagione, ormai è andata. Abbiamo anche ricevuto dalla Lega un sondaggio sui danni arrecati da questo periodo di fermo: è il momento di pensare a come proseguire, una volta usciti da questa situazione, perché a livello di sponsorizzazioni ci saranno sicuramente dei problemi».