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Maggio 2020

Pieve Volley Tricolore: speranze e progetti per l’estate

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Maurizio Bertolini, dirigente del settore giovanile Pieve Volley Tricolore, guarda ai prossimi mesi con la speranza di poter riprendere non solo l’attività sportiva ma anche un legame con gli atleti più giovani. Gli espedienti durante la fase 1 comunque non sono mancati, per permettere anche a distanza di mantenere vivo l’interesse dei giocatori.

«Parlo dei ragazzi dall’under14 in poi, quelli un po’ più grandi – spiega Bertolini -. Durante il lockdown abbiamo creato delle aree riservate, su Google Drive, con schede di allenamento e video di esercizi a cui potevano attingere per fare attività anche a casa, o in giardino». Una fase 1 che il dirigente descrive come «effettivamente traumatica: il fatto di trovarsi da un giorno all’altro chiusi in casa senza poter fare molto altro ha dato però allo staff la possibilità di organizzarsi, piano piano».

Sul periodo estivo che ci attende, come in molti altri contesti, le idee sono tante, ma certezze quasi nessuna. «Quello che cercheremo di fare, se possibile a fine maggio o giugno o altrimenti tra agosto e settembre – spiega Bertolini -, su permesso della Provincia o della Fondazione per riaprire gli impianti, sarà inventarci degli eventi in modo da riallacciare i contatti con gli atleti del minivolley. Tutti i più piccoli durante la fase 1 sono rimasti fermi a casa, un po’ spaesati, ed è importante riallacciare un legame con loro, anche in vista della prossima annata sportiva».

Sempre attenendosi alle direttive ministeriali e regionali, «stiamo pensando di organizzare dei tornei di green volley, magari 2 contro 2 – aggiunge -. Perché se mi dicono che possiamo allenare gli atleti solo individualmente diventa difficile, i ragazzi in primis hanno voglia di uscire all’aperto ma soprattutto di giocare davvero. Quando ci sarà maggior chiarezza cominceremo anche a contattare i genitori, perché nei confronti dello staff societario c’è comunque da affrontare un grande discorso di responsabilità». 

Storie di quarantena – Magnani, una fase due da trenta e lode

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A una settimana dall’inizio della fase 2, la vita di tutti sta iniziando a vivere piccoli ma enormi cambiamenti rispetto agli ultimi due mesi. Anche la quotidianità dei protagonisti della stagione 2019/20 in serie A2 Credem banca, prematuramente conclusa causa Covid-19, prosegue portandosi dietro certo qualche preoccupazione, ma anche alcuni importanti risultati conseguiti nella fase 1.

È il caso di Alessandro Magnani, opposto della Conad Reggio, che oltre a tenersi in forma è riuscito a concentrare le sue giornate di lockdown sullo studio. Trenta e lode: il primo della sua triennale in economia e finanza a Modena, frutto di una quarantena che certo è stata stressante ma è anche servita a focalizzarsi sull’università. «All’inizio ero preoccupato, come penso sia normale – racconta Magnani -. Poi nel tempo, con l’inizio del calo dei contagi, mi sono tranquillizzato. Per lo meno, visto che frequento un’università telematica, ero sempre impegnato con le lezioni online».

«Prima seguivo un programma di esercizi online tutti i giorni, con appuntamento fisso alle 17.30 – prosegue -. Ora, visto che c’è la possibilità di andare a correre e io vivo vicino alla campagna, faccio anche quello. Insieme a mia sorella gemella Chiara, anche lei pallavolista, ci alleniamo un po’ in giardino e questo è positivo, almeno sono riuscito a toccare il pallone. Non vedo l’ora comunque che aprano le palestre e i campi da beach volley, per giocare quest’estate». Quanto all’esito della stagione 2019/20, «mi sarebbe piaciuto finire campionato – chiude Magnani – avendo la possibilità di giocarmi le ultime partite, ma purtroppo toccherà aspettare l’anno prossimo».